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Frittata in trippa..uno dei piatti della mia infanzia!

Frittata in trippa..uno dei piatti della mia infanzia!
Frittata in trippa..uno dei piatti della mia infanzia!
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Ehilà 🙂 tutto bene?

Il mio umore, da quando è arrivato l’autunno con le sue temperature più “umane”, è decisamente migliorato 🙂

E mi è tornata la voglia di cucinare, di portare in tavola qualcosa di diverso da affettati, mozzarella, insalate che ci hanno accompagnato per tutta l’estate..

Quello che vi propongo oggi è un piatto che mia mamma fa da sempre, uno di quei piatti veloci che prepari con pochi e semplici ingredienti, che in casa non mancano mai 😉 Insomma..un piatto “salvacena” 🙂

ingredienti per 2:

  • 3 uova medie
  • sale e pepe
  • parmigiano grattugiato qb
  • olio extravergine di oliva qb
  • passata di pomodoro 200 g circa
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio

Come prima cosa dobbiamo preparare la frittata…sapete tutti come si fa, vero? 🙂

Nel dubbio: rompete le uova in una ciotola, sbattetele leggermente con una forchetta, aggiungete il formaggio grattugiato, sale e pepe. Sbattete ancora un po’.

Fate scaldare un filo d’olio in una padella, aggiungete il composto di uova, muovendo la padella affinché venga ricoperto tutto il fondo. Fate cuocere bene da entrambi i lati, girando la frittata con l’aiuto di un coperchio o di un piatto.

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Una volta cotta, tenetela da parte e fatela freddare. Una volta fredda arrotolatela su se stessa e tagliate delle rondelline, una sorta di tagliatelle di frittata.

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Nella stessa padella in cui avete fatto la frittata, mettete un filo d’olio e 1 spicchio d’aglio: fatelo dorare, insaporendo così l’olio e poi eliminatelo. Aggiungete la passata di pomodoro, meglio se fatta in casa 😉

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Abbassate la fiamma, fate insaporire il sugo, salate e pepate. Aggiungete le tagliatelle di frittata, girate delicatamente per qualche minuto, finché non saranno belle condite.

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Spegnete la fiamma, aggiungete il prezzemolo tritato e portate in tavola!

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🙂

buon appetito

firma

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Uova alla Bismarck…rivisitate

Uova alla Bismarck…rivisitate
Uova alla Bismarck…rivisitate

Oddio, quasi tremo all’idea del titolo di questo post…per questo ho aggiunto “rivisitate”

perché?

perché ci sono troppi talebani del cibo, per i miei gusti…perché ci sono troppe persone convinte di aver “creato”…perché ci sono persone che bloggano ma che alla fine, non amano condividere il loro sapere…vogliono soltanto stare in cattedra..

e a me, tutto questo, mi deprime..si, lo so che “a me mi” non si dice..ma ci stava così bene 😛

vabbè..andiamo oltre… 😀

Qualche giorno fa è passato a trovarmi mio zio Giancarlo e mi ha portato un regalo prezioso: pochi (ma buoni!) asparagi selvatici..troppo pochi per due ma talmente buoni che non potevano andar sprecati! 😉

Ho deciso di preparare un piatto per l’Omo, di ritorno dopo una lunga e pesante giornata..ho un ricordo di tanti tantissimi anni fa, in un ristorante sulle colline intorno Siena: asparagi, uovo al tegamino e una bella grattugiata di tartufo..ci venne presentato come uova alla bismarckanche se poi, cercando in rete ho trovato notizie varie su Otto Von Bismarck, grande amante delle uova, tanto da mangiarne 12 per volta, “Chi lavora molto deve anche nutrirsi bene ed innaffiare il tutto”. Innaffiare con fiumi di birra. 🙂 e ho visto che nella versione più diffusa  di questo piatto non c’è il tartufo e c’è invece il formaggio….bah…non so quale sia la “vera” ricetta ma mi sono lasciata cullare dai ricordi e dalla voglia di coccolare la mia dolce metà..

Uova alla Bismarck rivisitate

  • asparagi selvatici
  • 1 uovo a persona
  • tartufo estivo (di meglio non ho trovato, ahimé..)
  • olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale

Come prima cosa ho lessato gli asparagi, legati a mazzetto con dello spago da cucina, per circa 5 minuti (non di più, sono molto sottili a differenza di quelli domestici, e richiedono un tempo di cottura davvero “ino”). Li ho poi lasciati nel pentolino, una volta spenta la fiamma.

Ho preparato l’uovo: un filo di olio evo in una padellina, appena l’olio era caldo ho aggiunto l’uovo e ho cotto finché il bianco si è ben rappreso.

Ho sistemato gli asparagi su un piatto, ho aggiunto sopra l’uovo facendo attenzione a non rompere il rosso, una bella grattugiata di tartufo estivo, un pizzico di sale sia sugli asparagi che sull’uovo e poi, siccome il tartufo estivo ha un sapore e un odore troppo delicati per i nostri gusti, ho aggiunto qualche goccia di olio aromatizzato al tartufo.

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che ne dite?

baciotti e buona giornata

firma

Salade Argenteuil…

Salade Argenteuil…
Salade Argenteuil…

Buongiorno!

Ultimo giorno di malattia….da domani torno in ufficio..

e oggi vi lascio con queste foto, sperando di ingolosirvi un po’!

Si tratta della Salade Argenteuil e trovate tante info e la ricetta QUI sul blog dell’MTC, ma la riporto anche sotto per comodità:

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ingredienti per 4 persone:

  • 4 piccole patate
  • 500 g di asparagi bianchi (verdi nel mio caso)
  • 4 foglie di lattuga
  • 6 rametti di dragoncello (sostituiti con 2 rametti di timo e 1/2 cucchiaio di maggiorana secca)
  • 1 limone
  • 2 uova
  • 10 cl di vino bianco secco
  • 3 cucchiai di olio di oliva
  • sale e pepe

Lavare bene le patate. Metterle in una pentola e coprirle di acqua fredda, aggiungere del sale. Mettere sul fuoco e portare ad ebollizione. Lasciar cuocere da 20 a 25 minuti.

Nel frattempo dedicarsi alle uova: metterle in un pentolino con dell’acqua fredda, portare a ebollizione e far cuocere 10 minuti. Far raffreddare e sbucciare le uova.

Spremere il limone. Tagliare in 4 spicchi le uova, condirle con 1 cucchiaio di olio e qualche goccia di succo di limone. Tenere da parte.

Pulire gli asparagi, eliminando la terra, raschiarli leggermente per eliminare la parte più dura, lavarli. Tagliare i gambi a pezzi di 3 cm, lasciando le punte intere. Portare ad ebollizione una pentola di acqua leggermente salata. Far cuocere i gambi per circa 5 minuti, aggiungere le punte e far cuocere ancora 5 minuti. Scolarli delicatamente e separare punte e gambi.

Pelare le patate e tagliarle a rondelle. Condirle, ancora calde, con il vino bianco secco, 2 cucchiai di olio d’oliva e il succo di limone restante.

Lavare ed asciugare le foglie di lattuga, sistemarle sul fondo di un’insalatiera. Mescolare patate e gambi degli asparagi. Lavare, asciugare e tritare finemente il dragoncello, aggiungerlo a patate e asparagi. Versare al centro dell’insalatiera. Aggiungere gli spicchi d’uovo, unire le punte di asparagi e servire.

così è come diceva la ricetta…queste le mie modifiche:

per la cottura degli asparagi, ho fatto di testa mia..ho usato l’asparagera, tenendo quindi interi gli asparagi, dopo averli lavati accuratamente e dopo aver raschiato un po’ la parte finale, li ho legati con qualche giro di spago da cucina. Ho messo sul fuoco, con l’acqua che lasciava scoperte le punte, ho coperto e quando l’acqua ha iniziato a bollire, ho abbassato la fiamma e lasciato sobbollire per circa 15 minuti: i gambi immersi in acqua si cuociono per bene, le punte restando fuori dall’acqua vengono cotte in maniera più delicata grazie al vapore e non si disfano. C’è chi sala l’acqua e chi no..io no 🙂 li condisco dopo.

ho superato un mio grande limite: le uova sode…detesto con tutta me stessa le uova, anche se poi vado matta per la carbonara e per le frittate…a me di fondo, non piacciono le “cose che puzzano” 😀 antepongo sempre l’olfatto al gusto..in tutto…anche con le medicine (vi ricordate il Ribex? lo sciroppo per la tosse al ribes? ecco…già lì rompevo le balle 😀 ma questa è un’altra storia!)..e le uova sode..puzzano! Non venite a dirmi di no! 🙂 puzzano in modo orripilante!!!
però..potevo fare un piatto con tanta dedizione e poi non assaggiarlo? non esiste! 🙂
e così, mi sono “fatta coraggio” e ho assaggiato a denti lunghi ‘st’uovo…mica male alla fine…però l’ho assaggiato con il naso tappato 🙂 come i bimbi 😀

a me è piaciuta tanto quest’insalata, con il condimento così delicato..mi ha davvero convinta! Ma..cosa molto più importante, ha convinto la mia dolce metà! 🙂
quindi è promossa a pieno titolo!!!

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però…eh si, c’è un però…l’ho voluta presentare anche in modo più goloso…strano, eh! 🙂 ho cambiato condimento: 1 cucchiaio di maionese fatta in casa, aromatizzata con l’erba cipollina e ho aggiunto un cipollotto fresco tagliato a rondelle 😉

buonissima! 🙂

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baciotti

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Un….fiore di frittata!

Un….fiore di frittata!
Un….fiore di frittata!

Nel post di ieri vi ho parlato del corso di cucina che ho iniziato la scorsa settimana a Castel del Piano (GR) 🙂

oggi voglio mostrarvi il risultato di una ricettina che ci ha suggerito Shady, che ho provato a preparare domenica a pranzo..

quando al corso Shady ha detto che ci avrebbe mostrato come preparare una frittata, ho pensato “aiuto!!”…eh si..amo le frittate ma non amo prepararle…non riesco a girarle nella padella, ogni volta che ci provo distruggo ogni cosa 😀

poi invece, quando ci ha detto che avremmo preparato un rotolo di frittata, mi sono sentita riavere 😉

ingredienti per un rotolo di frittata:

  • 4 uova
  • latte qb (ehm…io sono andata ad occhio domenica…ma se non ricordo male, credo fossero un paio di cucchiai…)
  • sale
  • origano (mentre nella ricetta fatta con Shady c’era il prezzemolo)
  • 1/2 cipolla tritata sottile
  • ricotta salata grattugiata (al posto del parmigiano grattugiato) Caseificio Spadi
  • prosciutto cotto
  • mozzarella
  • olio

per la decorazione:

  • 1 cipolla bianca piccola
  • 1 carota
  • la buccia di un pomodoro

Beh dai..la base della frittata la sappiamo preparare tutti, no? 🙂

beh..io scrivo lo stesso il procedimento..non mi mandate a quel paese, però! 😉

In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale, aggiungere l’origano, il latte, la cipolla tritata e la ricotta salata.

Far scaldare bene una padella, aggiungere un filo d’olio e il composto di uova. Aiutandosi con un cucchiaio di legno, sollevare delicatamente i bordi della frittata, facendo scivolare sotto il composto ancora liquido. Continuare fino a cottura.

Togliere la frittata dalla padella e metterla sopra un foglio di carta forno, farcire con mozzarella e prosciutto cotto.

Aiutandosi con la carta forno arrotolare la frittata su sé stessa, chiudere la carta forno a caramella, avvolgere nell’alluminio e passare in forno per qualche minuto.

Una volta sfornata la frittata, lasciarla per qualche minuto a raffreddare, dopo di che tagliarla a fettine e servirla 🙂

che ne pensate del mio fiorellino di frittata? Riprendendo il gusto del ripieno, ho deciso di servirla con una cipollina fresca tagliata tipo crisantemo 🙂

con questa idea visualfood vorrei partecipare al contest:

baciotti e buona giornata!

come giocare a 35 anni :)

come giocare a 35 anni :)
come giocare a 35 anni :)

ciao!!! titolo idiota, eh! 🙂

vi assicuro però che per me è così: cucinare mi piace tantissimo…è un vero e proprio divertimento 😉

e da qualche mese, da quando ho scoperto il bento…è diventato gioco allo stato puro 😀

e così, tra i vari accessori per il bento, ho aggiunto anche questo bel ruzzino:

e pensare che a me nemmeno piacciono le uova sode…ma all’Omo si ed ogni tanto gliele preparo 😉

ma volete mettere…mangiare un semplicissimo uovo sodo e, invece, aprire il bento e trovare il tuorlo a forma di stella o di cuoricino? 😀

e dai, su…giochiamo un po’!!!!

eccole qui:

portauovo GreenGate

portauovo GreenGate

eccole tagliate:

tra l’altro..dovrò anche rifarle a breve perché, come al mio solito, ho avuto un po’ di furia e per sformarle le ho deformate 😀

si nota? 😀

ed eccole nel bento con zucchine trifolate e gallette di riso e mais 😉

bento di Monbento

dimenticavo…per preparare questi deliziosi ovetti, trovate il passo a passo fotografico QUI

Appena le rifaccio…lo faccio anche io il tutorial! 😀

un baciotto, alla prossima….ricetta seria!!! 😀

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