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Ricco, Goloso e Cremoso: risottino con sbrinz e radicchio rosso

Ricco, Goloso e Cremoso: risottino con sbrinz e radicchio rosso
Ricco, Goloso e Cremoso: risottino con sbrinz e radicchio rosso
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Nei giorni scorsi ho ricevuto due ottimi formaggi svizzeri: lo Sbrinz e il Gruyère…non è stato facile sceglierne uno per preparare una ricetta…hanno entrambi un profumo così buono…ed io, in cucina, vado molto a naso 😉

Alla fine, dopo averli assaggiati entrambi, dopo averli assaporati..ho scelto lo Sbrinz.

Formaggio nuovo per me..devo esser sincera, non lo conoscevo…ma mi ha già stregata 😉 e ho pensato di utilizzarlo per un risotto..ma non una ricetta qualunque…

questa è una di quelle ricettine ispirate dai ricordi, dal ricordo del Caballero, il mio babbo, che un giorno a settimana, quando mamma era impegnata, si dedicava alla cucina e ogni volta inventava sul momento una pasta nuova, con quello che trovava nel frigo..una volta ci portò in tavola un piatto di pasta golosissimo: radicchio rosso appena sbollentato, pancetta e panna…una goduria per il palato!!!

E visto che amo sia il radicchio rosso che la pancetta, ho pensato di abbinarli per farmi un bel risottino 😉 sostituendo però la panna con lo Sbrinz! E cuocendo in padella per pochi minuti, anziché sbollentarlo, il radicchio rosso.

E’ evidente che io vada matta per i risotti 😀

E più sono cremosi, più mi piacciono…

e più sono ricchi….più mi piacciono….

più sono golosi e più mi piacciono! 😀

Ecco questo risotto è proprio così: ricco, goloso e cremosissimo! 😉

Ingredienti x 4:

Ho messo circa 100 g di sbrinz grattugiato in una padellina antiaderente, ho messo sul fuoco e lasciato che il formaggio si squagliasse formando una cialdina.

Ho poi sistemato la cialdina ancora calda su un bicchiere rovesciato, per darle la forma di una ciotolina.

Ho messo sul fuoco una padella dal fondo spesso, l’ho lasciata scaldare bene ed ho aggiunto una manciata di cubetti di pancetta affumicata. Li ho lasciati cuocere per qualche minuto, facendoli diventare croccanti. Li ho poi messi da parte. Nella stessa padella, sempre bella calda, ho aggiunto un filo di olio evo, 1/2 cipolla tritata finemente e il radicchio lavato e tagliato a listarelle. Ho fatto cuocere per qualche minuto, bagnando con del brodo bollente. Ho spento la fiamma e tenuto in caldo.

Ho lasciato scaldare sul fuoco un tegame dai bordi bassi (e fondo spesso), ho aggiunto un filo di olio e la cipolla restante tritata finemente. Una volta rosolata, ho aggiunto il riso e l’ho fatto tostare ben benino. Ho sfumato con del vino rosso e ho poi portato a cottura aggiungendo via via del brodo bollente. Circa a metà cottura ho aggiunto la pancetta, il radicchio e 100 g di sbrinz grattugiato.

Mentre terminavo la cottura del risotto, ho messo sul fuoco una padellina antiaderente con qualche strisciolina di pancetta affumicata cosparsa di zucchero e l’ho lasciata caramellare.

A fine cottura del risotto, ho tolto dal fuoco, aggiunto lo sbrinz grattugiato che mi rimaneva (circa 100 g) e una noce di burro.

Ho mescolato bene e lasciato riposare qualche minuto per poi servirlo in tavola nella cialdina di sbrinz, con la pancetta caramellata:

con questo risottino partecipo al Contest lanciato da Tery del blog Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera.

buona domenica e….perché non lo provate? 😉

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Risotto alla Zafferano di Gualtiero Marchesi

Risotto alla Zafferano di Gualtiero Marchesi
Risotto alla Zafferano di Gualtiero Marchesi

Azz…che titolo altisonante questo post 😀

Magari aver avuto l’onore di assaggiare il Risotto allo Zafferano del Maestro Marchesi!

Mi sono però lanciata e ho variato il modo di fare uno dei nostri risotti preferiti 😉

Da mesi sognavo che si rinfrescasse un po’ l’aria e che si abbassassero le temperature per poter finalmente portare in tavola un buon risotto!

Su YouTube ho trovato un video nel quale Marchesi ci spiega che il risotto preparato in questo modo è…per così dire fatto alla rovescia, niente fondo di burro e cipolla, bensì un burro acido che aggiungeremo alla fine al nostro risotto. Il gusto è delizioso, provare per credere 😉

Unica cosetta che non ho rispettato: la foglia d’oro 😀

“Questo piatto mi rappresenta innanzitutto perché è un piatto tipico milanese ed io sono milanese. E’ un piatto di forte eleganza, bontà ed effetto, caratteristiche che un grande cuoco deve ricercare. E’ un riso e per me rappresenta la salute, in quanto la mantecatura è molto leggera ed elegante. La cremosità della mantecatura è data dall’emulsione del brodo, dell’amido fuoriuscito dalla cottura del riso e dal poco di formaggio aggiunto”. (GM)

Ho preso la ricetta QUI…sarà quella vera? Non credo 🙂 sicuramente lo Chef Marchesi ha il suo tocco magico 🙂 ma a noi è piaciuto davvero tanto 😉 e poi, come al mio solito….per le dosi sono andata ad occhio 😀

insomma…l’idea era quella di provare a replicare un Signor Risotto ma…visto che non sono all’altezza del Maestro Marchesi e che…non siamo milanesi ma maremmani…ci siamo accontentati di questo delizioso risottino allo zafferano senza oro 😀

ingredienti per 2:

  • 1/2 cipolla bianca tritata
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 50 g burro in pomata
  • 160 g di riso Carnaroli Acquerello
  • 1 noce di burro per la tostatura del riso
  • brodo vegetale qb
  • 2 g pistilli di zafferano
  • 1 manciata di parmigiano grattugiato

Ho messo in una tazzina di brodo caldo i pistilli di zafferano.

In un pentolino ho messo la cipolla tritata con una noce di burro, ho lasciato cuocere la cipolla e poi ho sfumato con parte del vino bianco e l’aceto. Ho fatto ridurre di circa la metà il liquido e ho poi aggiunto il restante burro a pomata mescolando bene. Ho filtrato per eliminare la cipolla e ho tenuto da parte il burro acido.

In un tegame basso ho tostato il riso con 1 noce di burro

tegame BergHoff

ho sfumato con il vino restante e ho lasciato evaporare. Ho portato a cottura aggiungendo poco alla volta il brodo bollente. A circa metà cottura, ho aggiunto la tazzina di brodo con lo zafferano. Ho aggiustato di sale, mantecato con il burro acido e il parmigiano. Ho lasciato riposare per qualche minuto e poi servito in tavola 🙂

buon appetito 🙂

Ah…ma la volete sapere una cosa? 🙂 sto facendo il countdown….siamo a -9!!!!!

-9 a cosa?

ma come a cosa???

-9 a Torino!

-9 al Salone del Gusto

-9 all’incontro con gli amici di Gente del Fud!!!! 🙂

non vedo l’oraaaaaaaaaa 😀

Risotto Zucca e Mazzancolle

Risotto Zucca e Mazzancolle
Risotto Zucca e Mazzancolle

Amo il risotto, mi piace tantissimo e lo faccio spesso ma..buono così non mi era mai venuto 🙂

Di certo il riso che ho usato ha contributo e non poco alla riuscita! 🙂

Le mie prime volte con i risotti usavo il parboiled…il riso che non scuoce 🙂 temevo di sbagliare la cottura e di ritrovarmi dei chicchi lunghi mezzo metro e tutti appiccicati tra di loro, nel piatto 😀

Ma, da quando ho scoperto il Carnaroli, mi sono dovuta ricredere…la prima volta che ho aperto una confezione di riso Acquerello, il profumo che ho sentito mi ha letteralmente stregata…e così è stato anche questa volta..

Fondamentali per la riuscita di questo risottino, sono stati però i consigli di Chef Shady!

Durante il corso seguito a Castel del Piano, a turno, ci ha fatto preparare il brodo vegetale…io per pigrizia uso il dado in genere 🙂 ma devo dare ragione a Shady…il brodo “vero” è tutta un’altra cosa, non c’è paragone 😀

Ho fatto la scoperta dell’acqua calda, lo so 😉 però in effetti mi sono resa conto, facendolo, che ci vuole poco tempo, pochissima fatica e, visto che il sapore ci guadagna, sono piccolissimi sacrifici da fare! 🙂

E si sa, per un buon risotto ci vuole un buon brodo 🙂 sennò…con che lo porti a cottura? 😀

Avevo in mente, per una cenetta con dei nostri carissimi amici, una ricettina provata lo scorso anno con gamberetti e zucca ma che non mi aveva convinta del tutto…

Così alla fine dell’ultima lezione di cucina, ho approfittato della disponibilità di Shady e gli ho chiesto lumi per rendere speciale questo risottino 😉

La prima cosa che mi ha detto è stata “prepara il fumetto”….ed io “ceeeeeeerrrrrrrto Chef”….ma con i gamberetti surgelati che caspita di fumetto mi viene??? 😀

E così ho iniziato a pensare…e alla fine, al mattino dopo ho optato per le mazzancolle 😉

Ho eliminato l’idea di metterci la panna, nonostante la adori…dopo aver provato con mano che in effetti per fare un buon risotto, cremoso al punto giusto, non è affatto necessaria 🙂

Shady ci ha spiegato, interrompendo le nostre chiacchiere continue (si…ci siamo divertiti proprio tanto al corso! 😀 ), che per fare un buon risotto ci sono 5 fasi (ecco spero di ricordarmi i nomi esatti…ma il procedimento penso di averlo capito 😉 ):

  1. la rosolatura (un grasso e un odore)
  2. la tostatura del riso
  3. la sfumatura
  4. la cottura vera e propria…ehm…il termine esatto non ricordo affatto quale fosse…
  5. la mantecatura

Non solo..ci ha spiegato che volendo si può cuocere il risotto in due tempi e se si è sempre di corsa, vi assicuro che è un’ottimo escamotage! Quindi si arriva intorno ai 7 minuti di cottura del riso (all’incirca), si lascia freddare e poi, magari dopo l’antipasto, ci si assenta per pochi minuti 🙂 e si va in cucina a portare a termine il nostro piatto!

Al corso di cucina a Livorno ho imparato un modo del tutto nuovo, per me, di fare il risotto, senza soffritto ma…devo esser sincera, mi piace molto di più il metodo tradizionale 😉

Basta chiacchiere? Ovvia giù…passiamo alla ricetta del risotto!!! Che è stato approvato all’unanimità 😀 anche l’Omo che non va matto né per la zucca né per i crostacei, l’ha apprezzato parecchio…sia la sera stessa che il giorno dopo per pranzo 😉 riscaldato al microonde!

ingredienti x 4:

La prima cosa da fare è il fumetto, quindi dobbiamo innanzitutto pulire le mazzancolle (ne ho tenute intere alcune per la decorazione del piatto). Le zampettine, le teste e i carapaci si mettono in una pentola, si aggiunge l’acqua e gli odori ben lavati: la cipolla sbucciata e tagliata a metà, le carote non pelate e il sedano. Si mette sul fuoco e si lascia bollire. Non vi dico il profumo incredibile che ha invaso la nostra cucina..

Mentre avevo il fumetto sul fuoco, ho tostato una manciata di pinoli in una padellina e li ho poi messi da parte. Poi mi sono occupata della zucca.

Ho tolto la buccia e ho tagliato le due fette a dadini piccoli piccoli.

Ho scaldato la mia fida padella BergHoff, quand’era bella calda ho aggiunto un filo di olio evo, 1 spicchio d’aglio e la zucca a dadini.

Ho fatto cuocere per qualche minuto, il tempo di farla diventare tenera.

Ho tolto dal fuoco e aggiunto un pizzico di fiocchi di sale.

Ho pulito la padella e l’ho fatta scaldare nuovamente. Ho aggiunto dell’olio evo, 1/2 spicchio d’aglio tritato e le mazzancolle. Le ho fatte cuocere per qualche minuto, girandole da entrambi i lati.

Ho sfumato con del vino bianco e ho tolto dal fuoco.

Ho messo un tegame basso (sempre BergHoff 😉 ) sul fuoco, ho lasciato che si scaldasse bene, ho poi aggiunto un po’ di olio evo e 1/2 spicchio d’aglio tritato.

L’ho lasciato rosolare e ho aggiunto il riso. L’ho fatto tostare per qualche minuto (per capire se il riso è tostato bene: prendere un chicco di riso e schiacciarlo con i polpastrelli..finché riusciamo a tenerlo in mano non ha raggiunto la giusta tostatura 😉 ) e ho sfumato con il vino bianco.

Ho aggiunto poi qualche mestolo di fumetto, ho unito una parte della zucca, ho lasciato che il riso assorbisse bene il brodo, portandolo così a metà cottura.

A questo punto mi sono fermata: ho spento la fiamma e lasciato raffreddare il risotto. (erano più o meno le 5 del pomeriggio…volevo godermi il mio giorno di riposo e rilassarmi un po’ prima della cena 😉 ).

Appena finito l’antipasto sono tornata in cucina, ho aggiunto un mestolo di brodo caldo al risotto, una seconda parte di zucca, ho rimesso sul fuoco e, aggiungendo piano piano del brodo, ho portato a cottura. Pochi minuti prima del termine della cottura ho aggiunto le mazzancolle (solo quelle senza totalmente pulite), con il loro fondo di cottura. Ho aggiustato di sale, aggiunto l’ultima parte di zucca, i pinoli (mi è stato fatto notare, giustamente, che non avevo indicato quando aggiungerli!!!) e una noce di burro. Ho mescolato per far sciogliere completamente il burro.

Ho lasciato riposare il risotto per qualche minuto e l’ho poi servito, aggiungendo una mazzancolla e una spolverata di pepe appena macinato 🙂

che ne dite?

baciotti e buona giornata 🙂

Risotto con Crema ai Gamberi

Risotto con Crema ai Gamberi
Risotto con Crema ai Gamberi

Ciao!!! 🙂

Oggi vi propongo una ricettina sfiziosissima preparata già da qualche giorno…in un modo del tutto nuovo per me!

Per me il risotto è sempre stato in un unico modo:

  1. soffritto di cipolla o aglio
  2. aggiungo il riso e lo faccio tostare
  3. sfumo con vino bianco o rosso
  4. porto a cottura col brodo…

Ecco, durante il corso di cucina seguito a Livorno mi sono crollate TUTTE le certezze che avevo 😀 ma soprattutto mi si è aperto un mondo!

Il bello di imparare da chi ne sa più di te sta proprio in questo secondo me!

E così ho voluto provare a rifarlo…con un’aggiunta (la panna) che però è un di più..e se ne può tranquillamente fare a meno 😉

[ENGLISH VERSION BELOW]

ingredienti x 2:

  • 160 g di riso Carnaroli (per me Acquerello invecchiato 1 anno)
  • olio
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 bicchierino di brandy
  • gamberi
  • 1 cipolla bianca
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • sale
  • peperoncino
  • panna da cucina (facoltativa..ma io sono golosa e ce la metto! 😀 )
  • concentrato di pomodoro Cirio
  • prezzemolo

Innanzitutto vanno puliti i gamberi: li passiamo sotto l’acqua corrente e poi togliamo il carapace, la testa e le zampette.

La prima cosa da preparare per fare un buon risotto di mare è il fumetto, mettiamo quindi in una pentola: acqua, puliture dei gamberi e odori (lavati e pelati!). Lasciamo bollire per una quarantina di minuti ed il fumetto è pronto.

In una padella mettiamo un filo di olio, facciamo dorare uno spicchio di aglio e aggiungiamo i gamberi. Li facciamo cuocere per circa 1 minuto e poi sfumiamo con il brandy. Aggiungiamo il concentrato di pomodoro (ne basta 1 cucchiaio o anche meno). Facciamo cuocere qualche minuto, eliminiamo l’aglio e poi frulliamo il tutto insieme alla panna da cucina. Teniamo in caldo.

In un tegame basso a fondo spesso (per me BergHoff) mettiamo il riso e scuotiamo il tegame per livellarlo. Mettere sul fuoco e scuotere leggermente il tegame finché sentiremo l’odore inconfondibile del riso tostato. A questo punto possiamo deglassare aggiungendo un mestolo di fumetto bollente (filtrato).

Portiamo a cottura aggiungendo poco alla volta il fumetto. Saliamo e aggiungiamo un pizzico di peperoncino.

A questo punto (ci vorranno circa 15/20 minuti, è meglio assaggiare il riso per sentire il grado di cottura), si spegne la fiamma, si aggiunge un pochino di brodo, si aggiunge la crema di gamberi e si mescola bene. Si copre con un coperchio e si scuote “sbattendo” il riso contro le pareti del tegame: in questo modo avremo un risotto all’onda, da leccarsi i baffi 😉

Far riposare qualche minuto, aggiungere del prezzemolo e servire.

ENGLISH VERSION

ingredients for 2 people:

  • 160 g of rice
  • olive oil
  • 1 clove of garlic
  • 1 small glass of brandy
  • shrimps
  • 1 white onion
  • 1 carrot
  • 1 stalk of celery
  • salt
  • hot pepper
  • cooking cream
  • tomato paste
  • parsley

Wash the shrimps, then remove the heads and the carapace.

The first thing to do to make a good seafood risotto is the fumetto (fish stock): put in a pot the water, the carapace and the heads of the shrimps, the onion, the carrot and the celery (washed and peeled). Let boil for about 40 minutes.

In a pan put a little of oil, add the garlic and when it is golden brown, add the shrimps. Let cook for 1 minute then deglaze with the brandy. Add the tomato paste (1 tablespoon or less). Let cook for few minutes, remove the garlic and blend the shrimps, the cooking sauce and the cooking cream. Keep warm.

In a pot with low sides put the rice, turn on the fire and gently shake until there is the unmistakable smell of toasted rice. Now deglaze with a spoon of sifted boiling broth.

Finish cooking adding little at a time the broth. Add the salt and a little of hot pepper.

Now, turn off the fire, add a little of broth, the shrimps cream and mix well. Cover with a lid and shake the rice. Let stand for a few minutes, add the parsley and serve.

un baciotto 😉

Risotto alla Rucola

Risotto alla Rucola
Risotto alla Rucola

Buongiorno 🙂

oggi un risottino semplicissimo e profumatissimo….adatto solo a chi ama la rucola però! 🙂

E’ uno di quei piatti che posso fare soltanto se non c’è l’Omo, visto che non ama particolarmente il gusto pungente della rucola..e infatti la scorsa settimana ho approfittato della sua assenza a pranzo per prepararmelo..e se, invece di 70 g di riso, ne avessi messo il doppio..sarebbe finito lo stesso!! 😀

Per questa ricettina ho utilizzato il Riso Acquerello, non l’avevo mai provato prima d’ora e devo dire che ha un sapore unico…

Acquerello è un riso coltivato, raffinato e confezionato in Italia nella Tenuta Colombara dalla famiglia Rondolino.

E’ il riso unico al mondo perchè ancora grezzo viene invecchiato almeno un anno, poi raffinato lentamente con un metodo esclusivo, infine reintegrato con la sua preziosa gemma. Acquerello è un riso Carnaroli classificato “Extra” per la sua qualità; per conservarlo perfettamente viene confezionato sottovuoto in pacco e in lattina. Acquerello è perfetto per ogni ricetta di riso perchè i chicchi sono perfettamente integri, più sodi, più sgranati e più saporiti. Quindi non si incollano, assorbono meglio i condimenti, non perdono l’amido, le proteine, le vitamine: con Acquerello non si sbaglia mai un risotto.

Acquerello ha un amido stabile che non si disperde in cottura, per cui i chicchi restano sodi e non si incollano; inoltre assorbe meglio i liquidi e i condimenti esaltando i sapori della ricetta. E’ un riso veramente completo dal punto di vista nutrizionale. Rispetto agli altri risi bianchi, contiene più proteine, minerali, vitamine e tutti i microelementi contenuti nella gemma altrimenti presenti solo nel riso integrale. Si può considerare, qualitativamente parlando, il punto d’arrivo del riso perché è più nutriente, più saporito ed è più facile da cucinare. Solo con Acquerello si fanno piatti sempre perfetti. 

E’ il riso unico per tre motivi:
1) Il primo riso invecchiato in Italia. Il riso grezzo, appena raccolto, deve essere conservato al fresco nei silos il più a lungo possibile perché l’amido perfezioni le sue caratteristiche. L’amido stabilizzato non si disperde in cottura, i chicchi restano sodi e non si incollano; assorbono meglio i condimenti risultando adatti ad ogni ricetta. Acquerello viene invecchiato 1 o 7 anni.
2) L’unico riso al mondo lavorato con l’elica. La trasformazione del riso grezzo in riso bianco con l’elica, inventata nel 1875 e poi abbandonata da tutti, è ancora oggi considerata la migliore. All’interno dell’elica Acquerello viene sbiancato in modo lento e delicato, lasciando i chicchi integri. 
3) L’unico riso bianco ricco come il riso integrale. Il chicco del riso integrale contiene la gemma, posta in una sacca in corrispondenza del dente del chicco; è la parte vitale del riso che contiene gli abbozzi primari delle radici e delle foglie della nuova pianta. La gemma è di grande interesse sotto l’aspetto nutrizionale perché contiene preziose sostanze. In Acquerello la gemma, che si separa dal riso durante la sbianca tura, viene recuperata e, con un procedimento brevettato, restituita al riso bianco. La gemma, molto tenera, si scioglie, penetrando all’interno del chicco e aderendo alla sua superficie

[ENGLISH VERSION BELOW]

Ingredienti x 2:

  • 140 g di Riso Acquerello, invecchiato 1 anno
  • 1 scalogno
  • 2 quadretti di burro di cacao Venchi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 tazzina di panna da cucina
  • sale qb
  • 1 mazzetto di rucola
  • pepe qb
  • brodo vegetale qb

Tritare lo scalogno. In una casseruola far sciogliere il burro di cacao

Casseruola Fissler, Linea Intensa

aggiungere lo scalogno, farlo appassire e poi unire il riso.

Farlo tostare per alcuni minuti, sfumare con il vino bianco e poi portare a cottura -ci vorranno circa 18/20 minuti- aggiungendo un mestolo di brodo vegetale bollente alla volta.

Casseruola Fissler, Linea Intensa

Tritare la rucola

Coltello Fissler, Linea Perfection

aggiungerla al riso un paio di minuti prima del termine della cottura. Unire la panna, mescolare bene, aggiustare di sale e di pepe.

Far riposare un paio di minuti e servire.

ENGLISH VERSION

Ingredients for 2 people:

  • 140 g of Riso Acquerello
  • 1 shallot
  • 2 squares of cocoa butter  Venchi
  • 1/2 glass of white wine
  • 1 small cup of single cream
  • salt
  • 1 small bunch of arugola
  • pepper
  • vegetable broth

Chop the shallot. In a sauce-pan melt the cocoa butter, add the shallot, when it will be tender add the rice and toast it for a few minutes. Deglaze with the white wine, finish cooking (around 18/20 minutes), adding a spoon of broth at time.

Chop the arugola and add to the rice a few minutes before finish the cooking, add the cream, salt and pepper, mix well. Wait a few minutes and serve.

ciao ciao

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