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Spiedini sfiziosi e un nuovo giocattolino in cucina!

Spiedini sfiziosi e un nuovo giocattolino in cucina!
Spiedini sfiziosi e un nuovo giocattolino in cucina!
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Ricettina sperimentata per il compleanno di mia suocera Loriana e tanto apprezzata da tutti!

E’ un’idea veloce..praticamente si fa da sé 😀

E’ stata anche l’occasione per provare Pepita Chef, un nuovo attrezzino simpaticissimo e molto utile!

spiedini sfiziosi di carne e verdure

ingredienti per 4:

  • 200 g di petto di pollo
  • 4 salsicce fresche
  • pomodorini
  • zucchine
  • sale
  • pepe
  • erbe aromatiche (io ho usato un mix acquistato in Provenza lo scorso anno)
  • aceto balsamico spray
  • olio extravergine di oliva
  • 4 patate grosse

Come prima cosa ho tagliato il petto di pollo e le salsicce a pezzetti, ho lavato bene i pomodorini e le zucchine e tagliato queste ultime a rondelle spesse circa 1 cm.

Ho sistemato carne e verdure sugli spiedini, alternandole; ho poi adagiato gli spiedini su un vassoio, ho condito con olio, sale, pepe, erbe aromatiche e una spruzzata di aceto balsamico. Ho coperto con la pellicola e messo in frigo per qualche ora.

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Al momento di cuocerli, ho acceso il forno a 200°, ho sistemato gli spiedini su Pepita Chef, adagiato su una teglia, nella quale ho messo anche le patate pelate e tagliate a pezzetti, le ho condite con un giro di olio, un po’ di erbe aromatiche e un pizzico di sale.

Ho infornato il tutto per circa mezz’ora, controllando di tanto in tanto la cottura.

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ed eccoli qui, pronti per essere serviti:

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unico errore: gli spiedini troppo lunghi 🙂 toccavano sui lati del forno..la prossima volta dovrò usare quelli più piccoli 😉

per il resto: le patate, oltre al loro condimento, hanno raccolto anche i succhi delle verdure e della carne…erano da urlo! 😀 un piatto molto apprezzato, bello saporito e carino da vedere..insomma un successo!!

spero piaccia anche a voi che mi leggete!

baciotti e buona giornata

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Tortilla di Patate e Cipolle

Tortilla di Patate e Cipolle
Tortilla di Patate e Cipolle

Dopo tanto, troppo tempo, torno a postare 🙂

Avrei voluto farlo ieri con una videoricetta per festeggiare i 5 anni del mio blogghino ma…non ne ho avuto modo…sorry!!

Quindi, recupero oggi..con una ricettina veloce, facile e golosa, molto golosa 😉

L’idea era quella di replicare una meravigliosa tortilla di patate assaggiata a Madrid durante le vacanze (a breve, spero, pubblicherò un po’ di info su Madrid e Barcellona!), così ho chiesto a chi conosce meglio la cucina spagnola e mi sono arrivate tante dritte 😉

Vi dirò: era molto buona ma più che una tortilla, era una frittata di patate 😀

la differenza sostanziale che ho avvertito tra quelle mangiate in Spagna e questa è l’incredibile cremosità dell’uovo all’interno dovuta forse all’altezza della tortilla stessa (?) e che io non ho saputo replicare a casa..ma poco male, si è lasciata gustare lo stesso 😉

Tortilla di Patate e Cipolle

ingredienti x 2:

  • 4 uova medie
  • 4 patate medie
  • 1/2 cipolla grande o 1 piccola
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Pelare le patate, tagliarle a pezzetti piccoli, scaldare abbondante olio di oliva in una padella e cuocere le patate finché saranno belle morbide.

In un padellino a parte, con un filo d’olio, a fiamma bassissima, ho lasciato sudare la cipolla tagliata sottilmente.

In una ciotola ho sbattuto le uova con sale e pepe.

Una volta cotte le patate, le ho scolate dall’olio e aggiunte, insieme alle cipolle ormai trasparenti, nella ciotola con le uova. Ho mescolato il tutto.

Ho fatto scaldare un filo di olio evo in una padella (in genere ne uso una più grande, questa volta, per farla bella alta ho optato per una padella da 20 cm di diametro), ho aggiunto il composto di uova, patate e cipolle e fatto cuocere per qualche minuto poi, aiutandomi con un piatto piano, ho girato la frittata e l’ho fatta cuocere ancora qualche minuto anche dall’altro lato.

Chiedo scusa per la foto ma ultimamente….mi soffermo molto di più sul sapore che non sull’aspetto 😉

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vista l’ora, non mi resta che augurarvi…buon appetito!

un baciotto

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Strucolo con Patate, Salame Toscano e Stracchino..

Strucolo con Patate, Salame Toscano e Stracchino..
Strucolo con Patate, Salame Toscano e Stracchino..

Eccomi qui con la seconda proposta per la sfida dell’MTC di questo mese..seguendo la ricetta di MariLasagna Pazza..

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Sono stata indecisa fino all’ultimo se provare lo strudel dolce o se rifarne uno salato, detto anche strucoloalla fine ha vinto la gola 🙂 il che per me vuol dire salato 😉

Per il ripieno mi sono lasciata ispirare dai tortelli di patate che di tanto in tanto preparo e che ci piacciono tanto, aggiungendo però lo stracchino maremmano e una grattugiata di Pecorino di Grotta del mio amico Fabrizio Spadi..avrei voluto aggiungere del prosciutto crudo toscano, bello saporito e bello pepato ma, come spesso mi capita, al momento di cercarlo in frigo…ho trovato il “cartoccino” vuoto O.o e l’ho sostituito con il salame, sempre toscano, ma pure più goloso 😀

La forma è quella che è..ero indecisa sino all’ultimo se pubblicare o meno..poi parlandone con l’Omo mi ha detto “dovresti, in fin dei conti hai aperto il blog per condividere i tuoi esperimenti, no? e gli esperimenti non sempre riescono alla perfezione” 🙂

e così eccovi il mio Strucolo Goloso, Patate e Stracchino, con crema al Pecorino (ho fatto pure la rima, tiè 😛 )

ingredienti per la pasta matta: (direttamente dal blog di Mari, in blu)

  • 150 g di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale

ingredienti per il ripieno:

per la crema:

prima di preparare la pasta matta ho messo su una pentola e ho messo a lessare le patate.

Procedimento per la pasta matta, direttamente dal blog di Mari (in blu):

Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora.

Terminata la pasta, mentre riposava, ho pelato le patate ormai cotte (20 minuti più o meno, ma è sempre meglio controllare con una forchetta se sono cotte 😉 ) e le ho schiacciate ben benino con una forchetta in una ciotola capiente, ho lasciato che si intiepidissero un po’ e poi ho aggiunto il pecorino grattugiato (4 cucchiai belli pieni) e lo stracchino. Ho continuato a mescolare e ho poi aggiunto il rosmarino tritato insieme all’aglio, un pizzico di sale (meglio assaggiare per non eccedere, il pecorino è già bello saporito 😉 ).

E poi, si continua con i consigli di Mari:

Prima di cominciare a stendere la sfoglia mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza larga e che possa contenere comodamente lo strudel. Disponete su una spianatoia un tovagliolo o uno strofinaccio pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi tiratelo aiutandovi con un mattarello. In questo caso basterà il mattarello per stendere la sfoglia che non dovrà essere sottile come quella preparata per lo strudel da cuocere al forno. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 centimetri per lato.

A questo punto ho steso il composto di patate e formaggi, spalmandolo su tutta la superficie, lasciando un paio di cm lungo il bordo. Ho coperto con le fettine di salame ed ho arrotolato:

Cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno, se necessario aiutandovi con il tovagliolo, anche se in questo caso non dovrebbe essercene bisogno visto che l’impasto dovrebbe essere un po’ più spesso e consistente. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo così ottenuto nel tovagliolo senza lasciare vuoti e chiudete, con uno spago da cucina, i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l’acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel avvolto nel tovagliolo facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola.

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Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti, quindi togliete lo strudel dall’acqua e togliete il tovagliolo.

Per la cottura questa volta ho preso in prestito da mia mamma la pesciera 🙂 ed è stato meno complicato 😉

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Dopo la mezz’ora di cottura, l’ho tolto dall’acqua, ho eliminato il tovagliolo e ho lasciato raffreddare leggermente, così facendo sono riuscita ad evitare la fuoriuscita del ripieno, cosa che invece mi è successa con l’altro strudel salato 😀

Ho preparato la crema al pecorino: in un pentolino ho versato del latte e del pecorino a pezzetti, sono andata ad occhio…cmq era una fetta spessa 1 cm di pecorino e latte quanto ne bastava per coprire il formaggio (ho usato un pentolino mignon, di 10 cm di diametro). Ho messo sul fuoco a fiamma bassa e girando con una frusta ho lasciato che il formaggio si fondesse.

Ho finalmente affettato lo strucolo e l’ho servito con la crema al pecorino e una grattugiata di pepe di mulinello.

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tessuto GreenGate

un baciotto a tutti e buon sabato!

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Lo Spezzatino Brutto ma Buono!

Lo Spezzatino Brutto ma Buono!
Lo Spezzatino Brutto ma Buono!

Si ricomincia con l’MTC! 🙂 e…finalmente aggiungo! 🙂

si ricomincia con un piatto che amo tanto, un piatto che sa di casa, che sa di famiglia..che mi fa tornare in mente tutte le volte che l’ho mangiato, fatto da mamma..con le patate che restavano belline integre e che io, regolarmente, spiaccicavo nel piatto con la forchetta con fare poco elegante ma con grande gusto 🙂

mi sono divertita a leggere il post sullo “Spezzatino del Signor Pelliccia: tante patate e poca ciccia” delle due sorelline più fantastiche della blogosfera: Chiara e Marta del blog La Cucina Spontanea

ed è con altrettanto divertimento che mi sono lanciata in questa preparazione…

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Questa la ricetta delle sorelle Calugi, unica mia modifica, oltre alle dosi (siamo in due..): ho omesso il rosmarino..perché…perché….perché….me ne sono dimenticata 😀

era lì ad aspettare di esser messo nel tegame ma..è rimasto sul tavolo 😀

Spezzatino di manzo con patate
Ingredienti per 5 persone:

  • 1kg di muscolo di vitellone
  • 800g di patate
  • 100g di polpa di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino (omesso)
  • ½  bicchiere di vino rosso
  • 1L di brodo vegetale (l’ho fatto utilizzando il mio adorato dado home made vegetale 😉 )

Tagliate la carne a cubi di circa 2-3 cm di lato. Infarinate i cubetti di carne e rosolateli in una padella, con un poco di olio. Tritate la cipolla e disponetela in una casseruola (noi ne abbiamo utilizzata una in ghisa) con un paio di cucchiai d’olio. Fate rosolare la cipolla, dopodiché aggiungete la carne a cubetti. Mescolate e sfumate con il vino rosso. Una volta evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale. Aggiungete anche la polpa di pomodoro e un piccolo rametto di rosmarino.

Lasciate cuocere a fuoco lento, girando la carne di tanto in tanto ed aggiungendo altro liquido se necessario. Aggiustate di sale, se necessario. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele e cubetti. Dopo circa un’ora e mezzo aggiungete anche le patate. Salate ed eventualmente aggiungete altro liquido. Il tempo di cottura dipende dal tipo di carne che scegliete di utilizzare per il vostro spezzatino e dalla temperatura alla quale viene fatto cuocere. Per questo spezzatino sono state necessarie due ore di cottura mentre per le patate una mezz’oretta.

ed ecco il mio (quasi) passo a passo fotografico:

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padella BergHoff

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Bene…ora ve la dico tutta…l’ho fatto spesso in questi anni lo spezzatino..seguendo la ricetta di mia mamma…peccato che..mia mamma, bravissima cuoca, ogni volta che le si chiede una ricetta, cambi qualcosa!!! Una volta cambia dosi…una volta cambia tempi di cottura….non ho mai capito se lo fa per divertimento 🙂 oppure no…

Fatto sta che riguardando la ricetta che mi aveva dato 6 anni fa, c’era scritto “in 1 ora è pronto!”….

e infatti tutte le volte mi veniva uno spezzatino duro da morire…e se lo dicevo a lei, la risposta era sempre la stessa “avrai sbagliato carne”….

Stavolta mi sono tolta una grande grandissima soddisfazione: cottura lenta, senza fretta, a fiamma bassissima….le patate erano morbide morbide (e un po’ spappolatine) come piacciono a me e la carne era così tenera che si tagliava con un grissino! Ehm no..non con un grissino ma con un pezzetto di pane fatto in casa si 😉

Ebbene si…ho sfidato il mio timore nel fare il pane e…ho avuto fortuna! 🙂

eh si ragazzi…di fortuna si tratta…con i lievitati in generale non ho grossi problemi, la pizza la faccio tutte le settimane e mi viene buona, i croissant li faccio spesso e vengono buoni..ma il pane…ogni volta è un indovinello! 🙁

così, un po’ preoccupata, ho deciso di riprovarci…temendo di sentire i soliti commenti dell’Omo (sa troppo di lievito di birra…non sa di pane…ha un sapore strano…ha un odore strano…ecc ecc), mi sono messa ad impastare a mano:

ingredienti per una pagnotta:

  • 100 g di manitoba
  • 150 g di farina 0
  • 25 g di lievito madre secco
  • 150 g di acqua a temperatura ambiente

ho impastato aiutandomi con le spatole, visto che il composto era bello idratato…e poi ho messo a lievitare coperto con un canovaccio fino al raddoppio…vincendo la voglia di alzare ogni 3 minuti l’asciughino per vedere a che punto era la lievitazione 😀

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ho ripreso l’impasto, bello gonfio, ho infarinato leggermente la spianatoia e l’ho lavorato ancora qualche minuto, cercando di dargli una forma che assomigliasse ad una pagnotta 🙂

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ho rimesso a lievitare ancora fino al raddoppio, sempre coperto e poi ho infornato a 200° per circa 20 minuti, sulla mia piastra da forno Pepita

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e..ho sperato che tutto andasse per il verso giusto…..dopo i 20 minuti, ho sbirciato in forno…il colore era giusto…ho provato a bussare sul fondo e…suonava a vuoto 😀

ho spento il forno e lasciato la mia bella pagnotta lì dentro, con lo sportello aperto..fino all’ora di cena (20 minuti dopo 😀 )

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i commenti del mio grande amore? “E’ buonissimo, SA di pane! e la crosta è bella croccante!” 🙂

insomma l’intera cena è stata promossa a pieni voti…anche per la presentazione 🙂 eh si..l’Omo detesta i piatti tutti perfettini e quando vede un piatto “normale”, senza fronzoli come dice lui, lo apprezza di più…quindi la presentazione, a mio avviso, è bruttarella ma…il sapore meritava davvero 🙂

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e non vedo l’ora di rifarlo!

baciotti a tutti, buona domenica e…

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la Taieddhra…della discordia!

la Taieddhra…della discordia!
la Taieddhra…della discordia!

Oddio, via non esageriamo 🙂

Taieddhra della discordia  non è esatto 🙂

Fatto sta che questa versione è piaciuta tantissimo a mia mamma (questo mese è stata lei la mia cavia per la sfida dell’MTC, visto che l’Omo non ama i sapori di mare!)…che l’ha ripresa due volte sentenziando “è meglio, parecchio meglio, di quella con le cozze!” 🙂

a me invece il suo sapore incredibilmente delicato non mi ha convinta fino in fondo..ma si sa, io sono per i sapori decisi 😉

ma veniamo alla ricetta, con la quale partecipo all’MTC di maggio:

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la ricetta originale, di Cristian, la trovate cliccando sul suo nome 😉

TAIEDDHRA RISO, PATATE, GAMBERI E LUPINI
Ingredienti per 4 persone:

Prima di tutto mi sono dedicata ai lupini (acquistati dal mio pescivendolo di fiducia, Massimiliano) che, per chi non lo sapesse, sono vongole:

VONGOLE o LUPINI Venus gallina

Il lupino e’ un piccolo mollusco formato da due valve di forma quasi circolare, più stretta nella parte superiore ed allargata nella parte inferiore. Si nota facilmente la presenza di piccole costole concentriche con striature e linee a zig-zag di colore bruna azzurrognola. All’interno la valva è di colore bianco o giallastro e la conchiglia liscia. Il prodotto viene pescato principalmente nel Mar Adriatico da barche opportunamente attrezzate. Sebbene possa raggiungere i 5 cm, la taglia media è di 3-3.5 mm.

lupini

Per far aprire le vongole, le ho messe (dopo averle sciacquate) in una padella bella capiente, senza aggiungere altri ingredienti, ho coperto e messo su fuoco vivace. Hanno iniziato ad aprirsi, una ad una, con un “tac tac tac” continuo, che è stato musica per le mie orecchie 🙂

Dopo pochi minuti erano tutte aperte, non c’è stato bisogno di “aiutarle” con la punta di un coltello. Ho tolto i molluschi, uno ad uno, e li ho messi in una ciotola..ci vuole un pochino di tempo, ma ne vale la pena.

Una volta tolte tutte le conchiglie, ho filtrato la loro acqua e l’ho aggiunta alle vongole nella ciotola. Ho messo in frigo e mi sono dedicata ai gamberi.

Stavolta non li avevo freschi e -orrore- ho usato quelli surgelati 🙂

no vabbè, orrore no..visto che i gamberi mi piacciono molto, quando al supermercato ci sono le offerte sui surgelati, ne approfitto sempre e faccio scorta, quindi mi sembrava sciocco comprarne altri, freschi, quando ne avevo un sacchetto in freezer!

Li ho lasciati scongelare (tolti dal freezer e messi in frigo al mattino, alla sera quando mi sono messa a spadellare, erano scongelati) e poi li ho puliti ben benino, togliendo loro prima il carapace e poi l’intestino..a questo proposito, sono io che sono broccola o è più semplice estrarre l’intestino da quelli decongelati che non da quelli freschi? con i gamberi freschi devo sempre fare una piccola incisione sul dorso, altrimenti il filino mi si spezza in mille pezzetti 🙁

Ho aggiunto i gamberi alle vongole e rimesso in frigo.

Ho acceso il forno a 160°.

Mi sono poi dedicata alle verdure: ho pelato le patate e le ho tagliate a fettine sottili, così come le zucchine. Ho tagliato a pezzetti i pomodorini (ho trovato questi pomodorini oblunghi dolcissimi, una squisitezza!). Ho tagliato la parte bianca del cipollotto a fettine sottili. Ho mescolato il tutto, condito con un filo di olio (questa volta ho provato un olio siciliano, davvero molto buono, dal sapore deciso, come quelli che piacciono a me 😉 ) e ho aggiunto un pizzico di peperoncino.

Ho poi preso il riso (usando come unità di misura il bicchiere, in genere faccio così anche per i risotti), l’ho sciacquato e sono passata all’assemblaggio della mia tiella: un filo di olio sulla teglia (visto che mi ero trovata bene l’altra volta, ho replicato con la teglia in alluminio usa e getta), uno strato di verdure (circa la metà delle verdure totali), uno strato di riso ben scolato,  le foglioline del timo limoncino che sta crescendo rigoglioso sul nostro balcone, regalandoci un profumo incredibile, una manciata di pecorino appena grattugiato, i pinoli, vongole e gamberi e ho coperto con le verdure rimanenti. Ho versato l’acqua delle vongole (l’ho assaggiata e mi sembrava salata al punto giusto, a posteriori invece -per i miei gusti- avrei dovuto aggiungere un pizzico di sale, mentre per mia mamma -che mangia “sciocco”- era giusta) ed aggiunto, visto che l’acqua delle vongole era veramente pochina, tanta acqua “del sindaco” quanta ne serviva per arrivare a filo delle verdure. Un altro filo d’olio e via in forno per un’oretta circa. Ho spento il forno e lasciato ancora dentro, con lo sportello semiaperto per altri 20 minuti più o meno, mi sembrava che le verdure sopra necessitassero ancora di una “botta di calore” ma senza esagerare.

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Ce la siamo pappata (è proprio il caso di dirlo, visto che la porzione per 4 ce la siamo fatta fuori in 2 😀 ) il giorno successivo, a pranzo, a temperatura ambiente, servendola con una semplicissima C di olio evo:

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che ne pensate?

nei prossimi giorni altra versione di tiella…ma senza profumo di mare 😉

baciotti e buona domenica

firma

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