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Peschine alla Nutella

Peschine alla Nutella
Peschine alla Nutella
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e vabbè…rischio di diventare noiosa..dopo 1 mese di (quasi) solo PICI, ora m’è presa la fissa di pubblicare dolci 😀

sopportatemi, va bene? 😀

le conoscete le peschine? sono favolose…sono dei dolcettini tipici toscani e, come al solito, se lo chiedete a 10 toscani diversi, ci saranno 10 suggerimenti diversi 😉

le avevo già fatte anni fa..ancora vivevo con i miei ed ero a casa in malattia in seguito a una brutta caduta..avevo chiesto la ricetta a mia suocera e le avevo provate: erano venute anche molto buone!!! la solita fortuna del principiante 😉 visto che poi le ho riprovate varie volte qui a Grosseto ma..non venivano mai come volevo: una volta le inzuppavo troppo nell’alchermes, una volta troppo poco, una volta le cuocevo troppo ecc ecc…

Poi le ho preparate al corso di cucina maremmana e…per Natale le ho rifatte in casa 😉 MERAVIGLIOSE!!!! e tutto sommato, semplici da fare..ci vuole un po’ di tempo ma, se vi piace impastare, se vi piace preparare con amore qualcosa di eccezionale, quel tempo non sarà perso, anzi..

con queste dosi a me sono venute 22 peschine da circa 40/50 l’una, quindi 44 mezze pesche da circa 20/25 g l’una…sono un po’ troppo grosse, ve lo dico 🙂 poi vabbè..lasciamo perdere che mio nipote Alessio per la merenda il giorno di Natale se ne è fatte fuori 3 una dopo l’altra…. 😀

però, c’è da dire che si mantengono bene per diversi giorni, se non vengono spolverate tutte insieme 😀

ingredienti:

  • 3 uova
  • 200 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1/2 limone grattugiato
  • 500 g di farina
  • 1 bustina di lievito
  • alchermes
  • nutella per farcirle oppure crema oppure ciò che preferite 😀
  • zucchero semolato qb

Mettere in una ciotola il burro a tocchetti e lo zucchero, con una forchetta o, se non vi crea problemi, con le mani, mescolate bene il tutto. Aggiungere le uova, la buccia grattugiata di un limone, aggiungere la farina setacciata insieme al lievito ed impastare tutto cercando di non scaldare troppo l’impasto con le mani, quindi…facciamolo velocemente 😀

A questo punto organizziamoci: prendiamo una teglia da forno, imburriamo e infariniamo o, meglio ancora, copriamo con carta forno.

Prendiamo poco impasto alla volta e facciamo delle palline, cercando di farle tutte uguali…visto che volevo andar tranquilla, ho usato la bilancia elettronica ma non è strettamente necessario 😉

Schiacciamo leggermente ogni pallina e posiamole nella teglia, leggermente distanziate. Inforniamo a 180° per circa 15 minuti. In cottura la palline si gonfieranno un po’ e si creperanno leggermente sulla superficie: è normale 😉

Sforniamo e lasciamo raffreddare.

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E ora, armiamoci di pazienza e di un coltello con la punta arrotondata..prendiamo una pallina alla volta (ovvio…c’avete due mani, mica di più 😀 ) e con molta delicatezza scaviamola, raccogliendo le briciole in un piatto (potremo poi usarle per fare un dolcino al cucchiaio 😉 ).

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Una volta scavate tutte le peschine, prepariamo una ciotolina con dell’alchermes, una ciotolina con dello zucchero semolato. Facciamo ammorbidire leggermente la crema di nocciole: non dovrà essere liquida ma comunque bella malleabile.

Con un cucchiaino riempiamo le mezze peschine ed uniamole due a due, avendo cura di sceglierle della stessa dimensione e forma 🙂

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Una volta farcite tutte le peschine, passiamole una alla volta nell’alchermes, velocemente e facendole bagnare su tutti i lati, passiamole poi rapidamente nello zucchero e sistemiamo in un vassoio.

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E’ importante essere veloci nel passare le peschine rapidamente nell’alchermes in modo tale da non farle inzuppare troppo, col rischio poi che si rompano..

Altrettanto importante è passarle rapidamente nello zucchero che, altrimenti, si inumidirà troppo e diventerà tutto grumoso..non troppo bello da vedere 😉

che ne dite? ci provate?

eccole pronte nei pirottini…natalizi 🙂 di Guardini:

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cloche Vega

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con questo post partecipo al Giveaway di La cucina di Any:

 

baciotti e buona giornata!

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Una Palla da Basket….Arcobaleno!

Una Palla da Basket….Arcobaleno!
Una Palla da Basket….Arcobaleno!

La scorsa settimana, il mio “nipotino” Alessio ha compiuto 16 anni e..ho avuto l’onore di preparargli la torta!!!!

Era tanto che avevo in mente di fargli una torta che ricordasse la sua grande passione: il basket! Ma finora non mi ero mai sentita abbastanza sicura per lanciarmi…alla fine invece mi sono detta “ci provo…vediamo come va!” 😀

e visto che tutti l’hanno apprezzata…direi che è andata bene 😀 anzi benone!!!

insomma, fare una torta di compleanno non è proprio il mio pane quotidiano…le faccio ma solo di tanto in tanto..non sono così esperta né così precisa (e si vede anche in questa tortina 😉 ) però…la rifarei subito!!! 😀

Sono partita dalla base che uso per tutte le torte: un pan di spagna con il lievito (prima o poi mi ricimenterò con il pan di spagna vero 🙂 )

ingredienti per la base:

Separare gli albumi dai tuorli, mettere i tuorli nella ciotola della planetaria, aggiungere lo zucchero e l’estratto di vaniglia e montare fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere la farina, setacciata con il lievito, a pioggia, continuando a mescolare per ottenere un composto omogeneo.

Montare gli albumi a neve fermissima, aggiungerli all’impasto e mescolare delicatamente con una spatola.

Versare l’impasto in una tortiera imburrata e infarinata (per me lo stampo a cerniera di Guardini), infornare a 200° per circa 30 minuti:

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e poi sono passata a preparare gli strati per l’interno…mi ero fissata con la Rainbow Cake di Cran Berry 🙂 e ho provato a rifarla…

ingredienti per i 6 strati:

  • 374 di farina 00
  • 5 albumi
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 226 g di burro
  • 525 g di zucchero semolato
  • mezza bacca di vaniglia
  • 375 g di latte
  • coloranti alimentari in gel: blu-verde-viola-rosso-giallo-avorio

Incidere la bacca di vaniglia e metterla in un pentolino con il latte, farlo scaldare.

Mescolare insieme gli ingredienti secchi: farina, lievito e sale.

Nella planetaria montare a pomata il burro con lo zucchero.

Aggiungere gli albumi, uno alla volta. Quando avremo ottenuto un composto bello spumoso, aggiungere -alternandoli- un cucchiaio di farina e del latte, fino a terminare gli ingredienti.

L’impasto sembrerà una nuvola, sarà bello spumoso:

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Dividere l’impasto in 6 ciotole ed aggiungere in ognuna una puntina di colorante:

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mescolare bene e versare i vari composti in altrettanti stampi da forno, del diametro di 20/22 cm, imburrati e infarinati. Infornare a 180° per 15 minuti…io c’ho messo un po’…avevo provato a mettere le prime due tegliette insieme ma…una delle due (quella con l’impasto viola) si è “mossa” e ho ottenuto uno strato bruciato da un lato e crudo dall’altro 😀 e infatti l’ho eliminato…

Quindi…mi sono rassegnata e li ho cotti uno ad uno, con tanta pazienza 😉

una volta sfornati i vari strati, farli raffreddare su una gratella per dolci.

Durante le varie cotture e i raffreddamenti, ne ho approfittato per preparare la crema di farcitura….ormai per Alessio e Simone faccio sempre la stessa farcia 😀 che è golosissima!!! La Camy Cream alla Nutella di Morena 😉

ingredienti per la camy cream alla nutella:

  • 250 g di mascarpone
  • 150 g di latte condensato zuccherato
  • 250 g di panna da montare
  • 200 g di Nutella

Mettere il mascarpone in una ciotola e lavorarlo con le fruste elettriche fino a renderlo bello cremoso, aggiungere a filo il latte condensato continuando a montare. Aggiungere la nutella e mescolare bene per rendere il composto omogeneo. A parte montare la panna ed aggiungerla in più volte al composto, mescolando delicatamente per non smontarla.

Ed ora il passaggio che mi ha messa un po’ in difficoltà…non perché sia difficile, in realtà non lo è affatto…ma piuttosto, non l’avevo mai fatto e temevo di buttar tutto via!!

Ho preso una ciotola rotonda, bella profonda, l’ho foderata tutta con la pellicola per alimenti, abbondando un po’ visto che poi servirà anche per richiudere il dolce una volta terminato.

Ho affettato il pan di spagna a fette di circa 1 cm:

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e poi ho foderato il fondo e i lati della ciotola:

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ho bagnato bene con il vermouth, ho farcito con qualche cucchiaio di camy cream e poi ho iniziato con i vari strati, partendo dal più chiaro (avorio) e poi ho continuato: dev’essere bagnato bene ogni strato, si aggiunge la crema e poi si copre con lo strato successivo, e via così fino a terminare gli strati colorati e la crema.

Dopo l’ultima farcitura, ho chiuso il tutto con lo strato giallo e alcuni pezzetti di pan di spagna avanzato. Ho coperto con la pellicola ed ho messo in frigo per tutta la notte.

Visto che la torta doveva fare parecchi km in macchina, ho preferito, dopo essermi consigliata con le amiche foodblogger in rete, trasportarla nella ciotola e poi dedicarmi all’assemblaggio e alla decorazione direttamente a casa di mia sorella.

una volta arrivata a destinazione…ho capovolto la ciotola su un piatto da portata e….la torta ha retto!!!! 😀

ingredienti per la decorazione:

  • panna montata
  • colorante alimentare arancione (io non l’avevo e ho fatto un mix di rosso e giallo…ma non ho ottenuto la giusta gradazione di arancione….)
  • matita per decorare al cioccolato….non ho pensato di tenere un po’ di camy cream per le linee scure del pallone e ho optato per questa “matita” ma non sono rimasta molto soddisfatta…

ho aggiunto alla panna da montare i due coloranti, ho mescolato e poi l’ho montata…e via alla decorazione…con l’Omo e il cognato che facevano foto 😀

2 gennaio compleanno di alessio (30)-

Speedy Chef di Tupperware

2 gennaio compleanno di alessio (34)-

no dico, ma del mio fichissimo cappellino, ne vogliamo parlare? 😀

2 gennaio compleanno di alessio (31)-

e del fatto che io scelga sempre colori sobri per gli accessori? 😀

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finitaaaaa!!!!! 😀

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io e la mia sorellona:

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2 gennaio compleanno di alessio (44)-

ma quanto sono belli i miei nipoti?!?!? 😀

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ed ecco il festeggiato:

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2 gennaio compleanno di alessio (19)-

2 gennaio compleanno di alessio (22)-

2 gennaio compleanno di alessio (21)-

2 gennaio compleanno di alessio (26)-

non male, no? 🙂

io ne sono così orgogliosa 🙂 pur vedendo tutti i difetti e tutte le imprecisioni che ci sono, sono contenta del risultato..ma soprattutto del sapore 😉

in “nipotino” è rimasto soddisfatto…quindi..va benone così! 🙂

l’unico vero “problemino” è la fetta: per quanto tu la faccia sottile, con tutti quegli strati è una mega fettona lo stesso 😀

e allora?? che ne dite? vi piace?

con questa tortina partecipo al contest di Francesca:

 

baciotti e buona giornata ^_^

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La Torta Magica alla Nutella dell’Arabafelice!

La Torta Magica alla Nutella dell’Arabafelice!
La Torta Magica alla Nutella dell’Arabafelice!

Che io vada matta per la Nutella non è un segreto né per chi mi conosce bene, né per chi segue il mio blog 🙂

L’amore tra me e questa deliziosa crema di nocciole va avanti da più di 30 anni…e anche se sono consapevole del fatto che proprio bene non faccia, non riesco a farne a meno 😀

Pensate che già da bimba era una tortura per mia mamma avere me ed un barattolo di Nutella contemporaneamente in casa 😀

Perché? Perché lei la nascondeva, per non farmela finire in un battibaleno ed io, da bimba tranquilla quale sono sempre stata, giravo per la cucina armata di sedia, pronta ad arrampicarmi in ogni dove per trovarla!!! 🙂 e la trovavo sempre! Approfittando anche dei momenti nei quali i miei erano in negozio ed avevo “campo libero” per ciacciare 😀

Vi racconto giusto un aneddoto che riguarda la mia infanzia e che i miei hanno raccontato a tutti coloro che son passati da casa nostra 😀

Domenica pomeriggio…avrò avuto si e no 7/8 anni…eravamo quasi pronti per andare al cinema tutti insieme..ero bellina cambiata, vestita da bimba (che già allora, era difficile che io mi mettessi una gonnellina….sono sempre stata un maschiaccio 😀 )…mentre aspettavo che mamma e babbo si vestissero, potevo mai stare con le mani in mano? E potevo mai rinunciare al desiderio di sentire il palato accarezzato dalla morbidezza e dalla rotondità (ammazza che parolone! 😀 ) della Nutella? Certo che no!!!

E così, recuperato un cucchiaino e scoperto l’ultimo nascondiglio della crema delle meraviglie (alla fine mamma aveva rinunciato e l’aveva messo nei “piani bassi” delle ante di cucina 😉 )…inizio a gustarmi il mio tesoro…..cucchiaino dopo cucchiaino, con gli occhi chiusi a godere di questo piccolo piacere…quando mi sento urlare da dietro alle spalle “MA CHE STAI FACENDO??!???“…ed io, con una tranquillità che non mi appartiene, ed una faccia di bronzo che ho solo quando si tratta di Nutella, replico “niente”, con lo sguardo innocente…

MA COME NIENTE?!?!?!??” “no, mamma, niente” “MA STAI MANGIANDO LA NUTELLAAAAA” “io? ma meglio!” “MA COME NO????!?!? HAI IL BARATTOLO IL MANO E IL VISO SPORCO DI NUTELLA!!!!!” “no, ti dico di no” 😀

Ecco…la nutella mi ha anche portato a raccontare una serie di bischerate a mia mamma 🙂 , a negare l’evidenza 😀 …perché in effetti…avevo il barattolo di nutella in una mano ed un cucchiaino colmo nell’altra…ed avevo anche la faccia sporca di cioccolata! 🙂 ma mai l’avrei ammesso 😀

Erano altri tempi e dopo la sgridata, mi arrivò anche un sonoro schiaffone, non prima però di avermi requisito il barattolone….

Che poi, voglio dire, non fosse stato per la mia gola ora mamma non avrebbe neanche quella miriade di tazze bianche a fiorellini azzurri che per un certo periodo hanno venduto piene di Nutella, ve le ricordate? 😀

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(immagine presa dalla rete)

E se poi, navigando in uno dei miei blog preferiti, incappo in una ricetta come questami dite come faccio a resistere??!?!? E’ impossibile! 😀

Come tutte le ricette di Stefania, è un successo assicurato! Sia per la riuscita della ricetta, sia per l’alto gradimento in casa 😉

Anche se, come al mio solito, c’ho messo del mio 😀 ma poco poco stavolta 😀

Ecco la ricetta di Stefy:

ingredienti per una teglia da 18-20 cm di diametro (non più grande! è importante!)
  • 4 uova grandi
  • 240g di Nutella

Montare le uova intere per non meno di dieci minuti con le fruste elettriche: devono triplicare di volume, e da quanto saranno lavorate dipende la buona riuscita della ricetta. Date retta, fate esattamente così…e il risultato sarà assicurato!!!

Ecco le mie uova nella planetaria:

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a questo punto, me ne sono andata in un’altra stanza, mettendo il timer a 10 minuti…perché mi conosco e…la pazienza di aspettare non ce l’ho 😉 così, per non cedere ho preferito ignorare la mia fida aiutante 😀

ed eccole, dopo 10 minuti, belle spumose:

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Ho poi messo la Nutella in una ciotolina e l’ho scaldata per pochi secondi nel microonde, per renderla un po’ più liquida, più morbida da amalgamare alle uova montate. E’ importante che non la nutella non venga scaldata troppo. Stefania suggerisce di scaldarla a bagnomaria, voi..fate come preferite 🙂

Se fossi restata a fianco della planetaria che montava le uova, con la nutella a bagnomaria, inevitabilmente l’occhio e le mani sarebbero finite sul composto di uova rovinando il tutto 😀

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Unire la nutella in due volte alle uova montate, mescolando con delicatezza, cercando di smontare il composto il meno possibile….e siccome io e la delicatezza viviamo in due universi mooooooolto lontani, sono riuscita a farlo smontare e pure parecchio, il mio bel composto tutto spumoso!!!!

Ma non mi sono arresa, ho continuato imperterrita…facendo finta che fosse ancora tutto montato…

Ho versato il composto in una teglia coperta di carta forno ed ho infornato a 175° per circa 25 minuti.

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La torta va fatta raffreddare completamente prima di servirla e poi…con l’aggiunta di panna montata, una spolverata di cacao amaro e di zucchero a velo…vi farà sognare 😉

e al termine di una cenetta romantica (magari a base di tartufo) sarà davvero una chicca:

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coppapasta rettangolare con stantuffo Guardini

 

 

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e…se ve ne avanza un pezzettino, il giorno dopo è ancora più buona 😀 :

 

 

 

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con questa delizia, vi saluto, vi abbraccio, uno per uno, e vi auguro una splendida domenica ed un ancor più splendido anno nuovo, con la speranza che il 2013 ormai alle porte ci regali, finalmente, un po’ di serenità 🙂

firma

 

Il Danubio che si credeva un Albero di Natale..

Il Danubio che si credeva un Albero di Natale..
Il Danubio che si credeva un Albero di Natale..

Buongiorno…anche se…stamani proprio un buongiorno non è stato 🙁

Niente di grave ma…un giramente di COCOMERI che la metà basterebbe!!

Uscire di casa alle 7.50, arrivare alla macchina e trovarla coperta di uno strato di ghiaccio…già di per sé non è il massimo, considerando che viviamo a Grosseto e non in Siberia e che il termometro segnava 6°…

Se poi grattando via il ghiaccio vedi anche che lo specchietto laterale è girato in una posizione “strana”…..diciamo che iniziano a girarti e mandi mentalmente a quel paese l’idiota che non ha saputo prendere le misure e ti ha “storto” lo specchietto…

Se poi, rimettendo a posto lo specchietto…vedi che….non c’è, è stato “sdradicato” e lo noti un paio di metri più in là in mille pezzi….lo urli proprio un bel VAFF!!!!!

Può succedere a tutti di fare un danno alla macchina di un altro…ma il senso civico, il senso del dovere, dovrebbero farci lasciare un bigliettino….invece ahimé temo di essere una delle poche ad agire così e a non scappare…e questo mi rende ancora più acida oggi!!! 🙁

Per fortuna che chiamando l’Omo mi sono sentita subito coccolata, anche se solo telefonicamente, e confortata…stasera si passerà in officina e…speriamo che non mi dissanguino!!! 🙁

Scusate se ho iniziato il post di questo lunedì in questo modo ma…mi girano proprio 🙁

Mi perdonate?

Meno male che c’è la cucina a rendere tutto più bello….

Eccovi, a questo proposito, il dolcino che il giorno di Natale ho portato a casa di mia suocera..mi sono scervellata per giorni e poi, alla fine, sbirciando sul sito della dolcissima Imma, Dolci a Gogò, ho avuto l’ispirazione! 🙂

Ho seguito la ricetta che ho collaudato quasi un anno fa e che trovate QUI in versione salata e QUI in versione dolce ma ho apportato qualche piccola modifica 😉

ingredienti:

per il ripieno:

  • nutella

per la finitura:

  • il doratore oppure tuorlo o latte
  • zuccherini colorati

Procedimento:

A differenza delle altre due volte che ho preparato il danubio, ho utilizzato la planetaria invece della macchina del pane 🙂

Versare la farina nel cestello della planetaria.

Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungerlo alla farina e avviare la planetaria con il gancio K o a foglia.

Unire l’uovo intero e 2 tuorli, lo zucchero e far impastare fino ad assorbimento. A questo punto aggiungere l’ultimo tuorlo rimasto con il sale e far assimilare completamente all’impasto.

Quando le uova saranno completamente amalgamate unire lo strutto e il burro e far impastare fino a che non siano completamente assorbiti.

A questo punto continuare ad impastare fino a che l’impasto non sia incordato (ho cambiato il gancio ed ho messo quello a spirale).

Quando l’impasto sarà incordato mettere a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.

Trascorso il tempo necessario (circa 2 ore), sgonfiare l’impasto e formare un salsicciotto. Ricavare delle palline di circa 25 grammi l’una, schiacciarle  con le mani per formare dei dischi e porvi al centro il ripieno (1 cucchiaino di nutella 😉 ).

Chiudere i dischi sigillandoli sul fondo in modo da formare un paninetto.

Formare tutte le palline e sistemarle a forma di albero di natale su una teglia coperta di carta forno:

visto che la dose era un po’ abbondante, ne ho approfittato e ho fatto anche una “ciambellina” per la nostra colazione 😉

ho finalmente provato questo meraviglioso stampo della Guardini, della linea KeraMia 😀

Far lievitare fino al raddoppio in forno tiepido.

Spruzzare il doratore (oppure spennellate con del latte o con del tuorlo sbattuto), cospargere con gli zuccherini colorati:

infornare con forno caldo a 220° per 10-15 minuti.

che ne dite? l’albero-danubio è stato molto apprezzato 🙂 e anche nelle colazioni delle mattine dopo ci siamo goduti la ciambella con del latte caldo…un ottimo modo per iniziare la giornata!!

un bacione a tutti e…speriamo che la giornata prosegua meglio!!!

    

Mini Profiterole (Dolce) per due Golosi

Mini Profiterole (Dolce) per due Golosi
Mini Profiterole (Dolce) per due Golosi

Finalmente riesco a pubblicare anche questa ricettina 🙂

L’ho preparata ad ottobre, quando provai a fare le bigné per l’MTChallenge 😀

La ricetta delle bigné è quella di Stefania…e ve la consiglio davvero di cuore…se è riuscita a me, riuscirà a chiunque, vista le mie esperienze precedenti con le bigné (una volta mi riescono e quella dopo no…. 😀 )

Per questi due mini profiteroles ho utilizzato:

per 12 bigné piccoline..ne servivano 10..ehm…due sono finite nei nostri forni (=bocche) 😀 :

per la farcitura:

  • nutella 😀 golosa io? ma quando mai!!!!

per la glassa:

  • cioccolato al latte
  • panna

per la decorazione:

Le Bigné:

Versare l’acqua, il sale e il latte in un pentolino, aggiungere il burro tagliato a pezzetti e accendere il fuoco. Portare a bollore. E’ necessario prestare attenzione a questa prima fase: è bene che il burro si sciolga lentamente e che l’acqua si riscaldi gradualmente, tenendo quindi il fuoco basso. Se l’acqua inizierà a bollire prima che il burro sia completamente sciolto, evaporando, andrà ad alterare l’equilibrio della ricetta.

Quando il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, aggiungere la farina tutta in una volta e mescolare con un cucchiaio di legno. Far cuocere sul fuoco fino a quando il composto non si sarà asciugato un po’ e avrà formato sul fondo del pentolino una patina biancastra. Con questa dose, molto carica di grasso, non otterrete un impasto troppo sodo e farete fatica ad asciugarlo. Rimarrà piuttosto morbido, non esagerate con la cottura. Toglietelo dal fuoco quando inizierete a sentire un intenso profumo di burro cotto.

A questo punto trasferire tutto in una ciotola. E’ necessario fare freddare l’impasto continuando a maneggiarlo: questa operazione può essere fatta a mano (attenzione a non bruciarvi), o con un frullino elettrico. Meglio ancora in planetaria. Azionate quindi le fruste e fatele andare per un minuto. Aggiungete le uova intere, una alla volta (in questo caso, visto che la dose è di 1 uovo, consiglio di sbatterlo con la forchetta e di inserirlo in 2-3 riprese). Non aggiungete il secondo se il primo non è stato completamente assorbito. Al termine dell’inserimento delle uova, dovrete ottenere una pasta dalla consistenza simile a quella della crema pasticcera.

Trasferite tutto in una sacca da pasticceria con bocchetta tonda liscia da 8-10 mm e modellate i vostri bignè su una teglia imburrata. Se non avete o non sapete usare la sacca da pasticceria, potete modellare i vostri bignè con due cucchiaini. “Schiacciate” la punta che inevitabilmente si formerà con il dito leggermente bagnato di acqua.

Non usate carta forno, rischiereste di non far gonfiare bene il bignè: meglio imburrare bene una teglia antiaderente.
Adesso la cottura: ognuno conosce il forno di casa sua, per cui dovrà regolarsi di conseguenza. In linea generale, un bignè “pesante”, ossia ricco di farina e povero di burro, dovrebbe cuocere  ad una temperatura di 180°.

Se si sceglie una ricetta con pari peso di burro e farina, si userà un forno a 200°.

Per una ricetta “leggera”, cioè povera di farina e ricca di burro, sarà necessaria una temperatura di 220°. Se usate forno ventilato, abbassate di 10° la temperatura indicata.

Il forno deve rimanere chiuso per i primi 12 minuti, finchè cioè il bignè non si sarà gonfiato e avrà iniziato a colorirsi. La cottura va terminata con valvola aperta. Per tutti i comuni mortali che non dispongono (me compresa) di forni con valvole da aprire e chiudere a nostro piacimento, sarà sufficiente aprire appena la porta e tenerla socchiusa (ma proprio poco, eh!) aiutandosi con il manico di un cucchiaio. La cottura va completata per altri 20-25 minuti. Non fatevi ingannare dall’odore di cotto che sentirete quasi da subito: è l’odore del burro usato per la teglia. Non aprite il forno finchè i vostri bignè non avranno completato la loro cottura e non saranno ben coloriti.

Far freddare le bignoline e poi passare alla farcitura.

Ho tagliato a metà le bignoline e le ho farcite con un cucchiaino di nutella, le ho richiuse e sono passata alla glassatura:

direttamente dalle dritte di Stefania: Scaldare la panna, portandola quasi a bollore. Spegnere il fuoco e unirvi il cioccolato fondente tagliato a pezzi omogenei. Mescolare bene finchè il cioccolato non sarà sciolto. Fare freddare completamente. Quando la glassa sarà a temperatura ambiente (non mettetela, quindi, in frigo), sbattetela leggermente con la frusta a mano per pochi secondi. Vedrete che acquisterà subito consistenza: è pronta per glassare i bignè. Tuffate i bignè, uno alla volta, nella glassa. Scolateli con l’aiuto di una forchetta e adagiateli direttamente sul piatto da portata.

Ho messo i bignolini glassati su due piattini (4 di base ed 1 sopra) e poi ho decorato (malamente…come al mio solito) con spray pan classica e spray pan al cioccolato.

che ne dite? 🙂 noi li abbiamo spolverati in 30 secondi netti ma…NON SIAMO GOLOSI!!! 😀

 

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