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Anelli di Cipolla e Fiori di Acacia, un antipasto golosissimo!

Anelli di Cipolla e Fiori di Acacia, un antipasto golosissimo!
Anelli di Cipolla e Fiori di Acacia, un antipasto golosissimo!
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Ecco un piatto che ho preparato a fine maggio (se non ricordo male)..dopo pranzo sono partita con Donna Carmela (al secolo Bruna, mia mamma 😉 ) e siamo andate nella campagna Castiglionese in cerca di fiori di cascia (acacia 😉 )..che tanto ci piacciono!

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Ne abbiamo trovati un bel po’ e ce li siamo equamente divisi 🙂 e alla sera li ho portati in tavola per coccolare il mio dolce amore, insieme agli anelli di cipolla fritti.

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Sono semplicissimi da fare, basta avere un po’ di pazienza e trovare la giusta dose degli ingredienti per la pastella 😉

ingredienti

  • fiori di acacia
  • cipolle (bianche, rosse, dorate..quelle che volete 😉 )
  • farina 00
  • 1 uovo
  • acqua frizzante ghiacciata qb
  • 1 cucchiaino bicarbonato (o di lievito, come preferite)
  • 1 pizzico di sale finissimo Gemma di Mare
  • olio di semi di arachide per friggere qb

La pastella: per anni non ho saputo come farla… “mamma, quanta farina devo mettere per 1 uovo?” e lei “lo vedi a occhio” 😕 “e quanta acqua, mamma?” “lo vedi a occhio!” 😕

Ecco, dopo qualche anno di esperienza ai fornelli della nostra casetta, io e le dosi “a occhio” abbiamo finalmente fatto amicizia 😀 e ora…quando chiedono a me qualche dose…devo mordermi la lingua per non rispondere “a occhio” 😀

ma torniamo alla ricetta, va 😉

Mettete in una ciotola la farina (partite con qualche cucchiaio, eventualmente ne aggiungerete altra poi), l’uovo, il sale e mescolare bene, meglio se con la frusta che così si sfanno i grumi 😉

Aggiungere acqua ghiacciata frizzante (la prossima volta voglio provare con la birra!)..a occhio 😉 bisogna ottenere una pastella abbastanza densa, quindi non ne va aggiunta troppa. Unire il bicarbonato e dare un’ultima mescolata. Lasciar riposare.

Sbucciare e tagliare le cipolle ad anelli cercando di non romperli.

Lavare i mazzettini di fiori di cascia e tamponarli delicatamente per togliere l’acqua in eccesso.

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Mettere a scaldare l’olio di semi in una padella dai bordi alti, quando l’olio sarà bellino caldo (qualche modo veloce che ho scoperto da poco: immergere, toccando il fondo, il manico di un mestolo di legno: se si formano le bollicine, l’olio è alla giusta temperatura; oppure buttare qualche granellino di sale: stessa reazione di prima 😉 ), passare le cipolle nella pastella e poi friggerle; una volta terminato con le cipolle, immergere i mazzolini di fiori di acacia nella pastella, uno alla volta, e friggerli in olio bollente, finché non saranno belli dorati.

Via via che togliete il fritto dalla padella, mettetelo su un vassoio coperto di carta assorbente o carta gialla per eliminare l’olio in eccesso.

Salare leggermente e servire ben caldi.

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che ne dite? vi ho ingolosito un po’? 😉

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un bacino a tutti!

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i Taralli Pugliesi!

i Taralli Pugliesi!
i Taralli Pugliesi!

Ve l’ho raccontato, vero, che lo scorso 25 aprile mi sono perdutamente innamorata? 🙂

di cosa? ma dei taralli pugliesi!!! assaggiati alla Fiera del Madonnino..preparati da un forno di Bitonto..mi hanno conquistata SUBITO!! 🙂

e mi hanno salvata dallo strozzarmi dopo aver assaggiato una quantità troppo, decisamente troppo, consistente di marmellata di peperoncino 😀

Bene..in quell’occasione l’Omo ed io ci siamo portati a casa un bel po’ di taralli, classici e alla cipolla..ma ahimé sono finiti troppo presto…

e così ho approfittato dell’MTC del mese di maggio e delle ricette connesse alla sfida per lanciarmi nella preparazione casalinga dei taralli!

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la ricetta la trovate QUI, sul sito dell’MTChallenge ma per comodità la riporto anche qui 😉

Taralli Pugliesi (per noi due, golosi si ma con un minimo di moderazione, ho preparato 1/4 della dose iniziale, metto tra parentesi la dose realmente utilizzata!)

  • 1 kg di farina 00 (250 g di farina 00)
  • 250 g di olio extravergine d’oliva Tenuta Bio Gambino (62,5 ml…arrotondati a 65 😉 )
  • 200 g di vino bianco (50 g)
  • una manciata abbondante di semi di finocchio (1/2 cucchiaio)
  • sale gemma di mare
  • acqua tiepida, se necessario
  • io ho anche aggiunto 1/2 cipolla bianca tritata finemente 😉

Impastare tutti gli ingredienti tranne semi di finocchio e cipolla, aggiungendo acqua se il vino non dovesse bastare (nel mio caso, la quantità di liquidi si è rivelata perfetta, quindi non è stato necessario aggiungere acqua, ma è bene tenerla a portata di mano 😉 ).

Ho continuato ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio, che ho diviso a metà: nel primo ho aggiunto i semi di finocchio e nel secondo la cipolla tritata finemente con la mezzaluna.

Ho lavorato nuovamente i due panetti per far amalgamare bene tutti gli ingredienti. A questo punto ho lasciato riposare una trentina di minuti, coprendo a campana con una ciotola, dopodiché ho iniziato a fare i taralli: ho prelevato dal panetto dei pezzetti di pasta e rotolandoli sulla spianatoia ho formato dei “filoncini” lunghi circa 10 cm, li ho chiusi ad anello sovrapponendo le estremità e cercando di sigillarle con la pressione delle dita.

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Ho messo sul fuoco una pentola di acqua, non salata e non appena raggiunto il bollore ho cominciato a cuocere i taralli, pochi per volta, cercando di non farli attaccare gli uni agli altri.

Devono sobbollire per un paio di minuti.

Poi, aiutandomi con una schiumarola, li ho tolti dall’acqua e messi ad asciugare su un asciughino. Devono asciugare bene, da entrambi i lati, quindi vanno girati. Quando li ho preparati, un mesetto fa, ci sono volute un paio d’ore, magari ora che è più caldo quest’operazione sarà più rapida.

Una volta che i taralli saranno belli asciutti, si passa alla seconda cottura, in forno: 180° fino a doratura, una mezz’ora circa.

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Io ve lo dico: CREANO DIPENDENZA 😀

e vanno bene sempre: per un aperitivo, accompagnati da tante bollicine 😉 , mentre siete sul divano a guardare un film, mentre state comodamente seduti al fresco in terrazza a leggere un bel libro..SEMPRE 😀

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io non vedo l’ora di rifarli..anche perché quando qualcosa ottiene l’approvazione di “Mr Buono ma…”..va ASSOLUTAMENTE RIFATTA!!!!

un baciotto a tutti e buona giornata 😉

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In ritardo di 2 mesi….il tortano di Pasquale!

In ritardo di 2 mesi….il tortano di Pasquale!
In ritardo di 2 mesi….il tortano di Pasquale!

e aggiungo: un Signor Tortano!!

Una vera e propria delizia! Scoperta grazie a Pasquale che l’ha pubblicata nel periodo giusto, subito prima di Pasqua e che mi ha ingolosita a tal punto che ho deciso di farla per Pasquetta! Anche se poi..proprio in quei giorni ho avuto un disturbo che non mi ha permesso di gustarlo a dovere…e così l’Omo ha fatto da cavia, ben contento visto che l’ha adorato dal primo boccone! Ed io l’ho assaggiato soltanto 4 giorni dopo..ma vi dirò, l’interno era bello umido grazie al ripieno e si è conservata una meraviglia!

Grazie di cuore a Pasquale che è ogni volta garanzia di successo con i manicaretti che propone sul blog!!

La ricetta di Pasquale, la trovate QUI io vi riporto la versione che ho fatto, un po’ diversa nel ripieno visto che ho usato prodotti maremmani e anche nell’impasto, visto che ho usato il mio amico Scrocchiazeppi 🙂 il mio lievito madre liquido che, nonostante tutto, resiste da più di un anno!!!!

Ingredienti per la pasta:

  • 300 g di manitoba
  • 350 g di farina 00
  • 200 g di lievito madre liquido rinfrescato 2 volte
  • 75 g di strutto
  • poco sale finissimo Gemma di Mare
  • pepe di mulinello

per il ripieno:

 

Ho messo nella ciotola della planetaria il lievito madre liquido e con il gancio ho fatto andare per una trentina di secondi, ho poi aggiunto le farine a pioggia, la sugna, il sale ed il pepe. Ho fatto andare finché l’impasto non era bello incordato (prova del velo). Ho trasferito in una ciotola in ceramica (quella della planetaria è troppo ingombrante per metterla poi in frigo 😀 ), coperto con pellicola per alimenti la ciotola e lasciato lievitare fino al raddoppio. Dopodiché ho messo in frigo fino al giorno successivo.

Pasquale suggerisce di lasciare l’impasto a maturare in frigo per circa 15 ore, io l’ho lasciato un po’ di più: ho fatto l’impasto la sera prima di Pasqua e ho messo poi in frigo fino alla sera successiva.

Dopo il riposo il frigo, l’impasto va steso sulla spianatoia leggermente infarinata, si sistemano sopra i dadini di formaggi e salumi, un pizzico di sale e una bella macinata di pepe, poi si arrotola l’impasto su se stesso, con delicatezza per non romperlo.

Si unge lo stampo (da ciambella o ruoto) e ci si sistema il nostro tortano, chiudendolo a ciambella sigillando le due estremità. Si lascia lievitare nuovamente fino al raddoppio, dopodiché si inforna a 160° per 10 minuti e poi si alza la temperatura a 190° e si lascia cuocere per altri 50 minuti.

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a noi è piaciuto tantissimo, è un piatto molto ricco e per niente dietetico ma vi assicuro che una volta portato in tavola, farà il fumo! 😉

baciotti!

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Quante Lacrime!!!! Anelli di cipolla fritti!

Quante Lacrime!!!! Anelli di cipolla fritti!
Quante Lacrime!!!! Anelli di cipolla fritti!

Non ripeterò un’altra volta di quanto io ami la cipolla, da un paio d’anni a questa parte..uh! L’ho appena rifatto 😀

Però in effetti è buona la cipolla..e si presta a mille idee diverse e, se vi piace tanto, apprezzerete sicuramente la possibilità di gustarvela come regina della tavola invece che come base del soffritto 😉

per questo voglio proporvi questo frittino golosissimo (si lo so…ultimamente ci sono troppi fritti qui sul blog..e vi avviso, non è nemmeno l’ultimo questo!!) e veloce da fare!

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ingredienti

  • 2 cipolle bianche medie (ma vanno bene anche le bionde o le rosse, scegliete quelle che preferite! 😉 )
  • 4 cucchiai di farina 00
  • 1 uovo
  • acqua frizzante ghiacciata qb
  • 1 cucchiaino bicarbonato
  • 1 pizzico di sale finissimo Gemma di Mare
  • olio di semi di arachide per friggere qb

La prima cosa da preparare è la pastella, che riposerà mentre affetteremo le cipolle. In una ciotola mettere la farina (ne ho messi 4 cucchiai), l’uovo, un pizzico di sale e mescolare bene con una frusta per sfare gli eventuali grumi, aggiungere tanta acqua quanta ne serve per avere una pastella abbastanza densa, aggiungere un cucchiaino di bicarbonato e mescolare ancora, fino ad avere un composto liscio e senza grumi. Coprire con la pellicola e lasciar riposare.

Sbucciare le cipolle e tagliarle a fette spesse circa 1/2 cm, dividere gli anelli l’uno dall’altro facendo attenzione a non romperli (ma se dovesse succedere -come a me- non disperate, la pastella farà da collante una volta in padella 😉 ).

Mettere in una padella dell’olio di semi e quando sarà caldo, immergere gli anelli di cipolla nella pastella e friggerli pochi per volta, girandoli per farli dorare bene da entrambi i lati. Scolarli e metterli su carta gialla o assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Salare leggermente e servire ben caldi.

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buon appetito e buon inizio di settimana!!!

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Cipolline in Agrodolce

Cipolline in Agrodolce
Cipolline in Agrodolce

Cipolline in agrodolce, uno di quei piatti che mai avrei pensato di assaggiare fino a un annetto fa 😉

e ora invece, non vedo l’ora di rifarle!!!

Le ho provate per la prima volta al corso di cucina maremmana che sto seguendo e le ho già riproposte diverse volte, anche il giorno di Natale come contorno.

ingredienti:

Pulire le cipolline borettane (si trovano anche già pulite, volendo), mettere una padella sul fuoco con abbondante olio evo (deve coprire il fondo, basta non esagerare 😉 ).

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quando l’olio sarà ben caldo, aggiungere le cipolline (occhio che l’olio schizzerà!!), i grani di pepe nero (un cucchiaio abbondante) e il sale. Coprire e lasciar cuocere per qualche minuto. Girare poi le cipolline e sfumare col vino bianco.

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Portare a cottura aggiungendo, se necessario, un po’ di acqua calda oppure del brodo vegetale. Non dovrebbe però essere necessario, le cipolline rilasceranno un po’ di acqua.

Una volta cotte le cipolline, aggiungere un paio di giri di aceto balsamico, un pizzico di zucchero. Spegnere e servire.

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tessuti Busatti

e voi che mi dite? vi piacciono? le fate in modo diverso o le fate così?

vi aspetto!!!!

le mie note:

  • Sono semplici da fare, dolcissime e davvero molto molto buone
  • mia mamma le fa in modo simile ma, al posto dell’aceto balsamico, mette l’aceto di vino bianco
  • sono ottime contorno ma anche come antipasto 😉
  • sono buonissime appena preparate ma anche a temperatura ambiente

e non dimenticatevi della raccolta di ricettine light:

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a prestissimo!!!

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