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Caciotta, prosciutto e…l’antipasto è subito pronto!

Caciotta, prosciutto e…l’antipasto è subito pronto!
Caciotta, prosciutto e…l’antipasto è subito pronto!
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Non sempre si ha il tempo necessario per preparare piatti elaborati, ricercati..spesso e volentieri è proprio il contrario..

Giusto? 🙂

Ma non per questo si deve rinunciare al gusto, a mio avviso..

e così..basta aprire il frigo e vedere cosa offre..

Rotelline di Caciotta e Prosciutto

ingredienti x 4/6 persone:

Accendete il forno a 200°.

Stendete il rotolo di pasta sfoglia.

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Farcite con le fette di prosciutto e la caciotta tagliata a striscioline, aggiungete -se vi piace- una bella spolverata di pepe di mulinello.

Partendo da un lato, arrotolate su sé stessa la sfoglia fino a metà. Fate la stessa cosa dall’altro lato, arrotolando fino a metà.

Tagliate a fettone di 3/4 cm di spessore, sistematele su una teglia, spennellate con dell’uovo o del latte la superficie ed infornate finché le rotelle non saranno belle dorate (più o meno 20 minuti).

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Servite ben calde!

buon appetito!

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un risotto giallo come il sole!

un risotto giallo come il sole!
un risotto giallo come il sole!

Buongiorno! E buon sabato 🙂

ve lo dico con gli occhi ancora mezzi chiusi e tanto sonno, nonostante l’ora…visto che siamo rientrati stanotte da Bologna, dopo esserci gustati il concerto di Peter Gabriel 😀 😀

e ve lo dico proponendovi un piatto giallo come il sole, goloso e veloce da preparare:

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Qualche sera fa, per cena, mi sono regalata una coccola speciale, un risotto bello morbido (come piace a me), golosissimo..arricchito dalla Caciotta del Sole, ultima nata in Casa Spadi, il Caseificio di Roccastrada.

La Caciotta del Sole, presentata lo scorso 31 ottobre (QUI trovate il video della conferenza stampa e QUI QUI due articoli sui nostri quotidiani locali 😉 ) a Grosseto, è prodotta dal Caseificio Spadi di Roccastrada e sosterrà le attività della Fondazione Il Sole diventata un punto di riferimento per la città di Grosseto. Per ogni chilo di prodotto venduto, 1 € sarà devoluto alla Fondazione..quindi, che aspettate a correre a comprarla? 🙂

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Io intanto vi suggerisco un’idea per gustarvela.. 😉

Risotto Giallo come il Sole

ingredienti per 2 persone:

  • 120 g di riso carnaroli
  • 1 noce di burro (minuscola, ci sarà poi anche il grasso della pancetta)
  • 1/2 cipolla piccola
  • 50 g di pancetta affumicata tagliata a dadini
  • 1/2 bicchiere di birra bionda
  • brodo vegetale qb (avete una mezz’ora di tempo? fatelo da sole: una pentola d’acqua, 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 pomodoro, sale, prezzemolo e tutto ciò che avete in frigo 😉 -a volte io aggiungo anche una crosta di formaggio 😉 – fate bollire una mezz’ora ed è pronto..altrimenti, fate in casa il dado vegetale, se volete qui vi spiego come lo faccio io 😉 )
  • zafferano in stimmi
  • 2 spicchietti di Caciotta del Sole
  • sale e pepe qb

Per prima cosa mettiamo in un bicchierino gli stimmi di zafferano con il brodo caldo.

Tagliamo la cipolla (a me piace tagliata grossolana, ma nulla vieta di tritarla finemente 😉 ), facciamo sudare a fiamma bassissima in una noce di burro, finché sarà trasparente. Aggiungiamo la pancetta, alziamo la fiamma e rendiamola croccante. Uniamo il riso e facciamolo tostare bene (questo passaggio è indispensabile per un buon risotto 😉 ).

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Sfumiamo con la birra, una volta evaporata, bagniamo con un ramaiolo di brodo bollente e pian piano, con fiamma bassa, girando spesso, proseguiamo la cottura, aggiungendo -quando serve- del brodo bollente. Più o meno a metà cottura (10 minuti circa), aggiungiamo il brodo e gli stimmi di zafferano.

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Mescoliamo bene, aggiungiamo metà della caciotta tagliata a dadini e portiamo il risotto a cottura.

Aggiustiamo di sale, serviamo all’onda, aggiungendo i cubetti di caciotta tenuti da parte e un giro di pepe di mulinello..buon appetito!

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piatto GreenGate

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Vi auguro una splendida giornata ^_^ e, se volete dare il vostro contributo, questo l’elenco degli esercizi commerciali nei quali potete acquistare la Caciotta del Sole:

Rete costituita dai supermercati Conad di Grosseto (via Clodia, Senegal e Aurelia Antica), da quelli di Unicoop Tirreno (via Emilia, Inghilterra, Pirandello, Carlo Pisacane e Ximenes) e dai 15 esercizi commerciali riforniti da Gi.Pa. 2004 Srl:

  • Tutti frutti di Allegri Patrizia, via Liri (Grosseto);
  • L’angolo delle delizie di Simi & Mazzarelli, via Batignanese 11 (Roselle);
  • Verdemaremma Market di Cipriani, viale Uranio 15 (Grosseto);
  • La bottega di Pietro di Scartabelli, via Grieg 12 (Grosseto);
  • Narducci Roberto, mercato coperto di via Fossombroni (Grosseto);
  • Crazy Mode di Fiornovelli, via Matteotti 52 (Grosseto);
  • Panificio Amiata di Giomarelli Lauro, via Telamonio (Grosseto);
  • Alimentari Bruni, piazza dell’Uccellina (Fonteblanda, Orbetello);
  • Market 2000 di Pezzi & Gori, via Garibaldi 52 (Magliano);
  • Alimentari Daniela e Slvia, via IV Novembre 35 (Magliano);
  • Bartoletti Gervaso, via Roma 2 (Isola del Giglio);
  • Mattera e Bigozzi, via Umberto I (Isola del Giglio);
  • Mibelli Anna, via provinciale Campese (Isola del Giglio);
  • Bertini Emili, via Nuova 15 (Sticciano Scalo);
  • Alimentari da Alessia, via di Mezzo 3 (Roccatederighi);
  • Navoni Giovanni & C. Sas, via Italia 13 (Porto Ercole);
  • Punto Spesa di Santorio Gessica& C., via Leopardi (Capalbio);
  • ALI.SA, via Pedemontana (Borgo Carige – Capalbio);
  • Dolce Pane, via Oberdan (Grosseto);
  • M.C di Mannelli, via Piave (Marina di Grosseto);
  • M.M di Mazzini, via del Padule (Castiglione della Pescaia);
  • Best Food, piazza della Repubblica (Castiglione della Pescaia).

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Zucchine Ripiene di Carne..

Zucchine Ripiene di Carne..
Zucchine Ripiene di Carne..

‘giorno ^_^

in questi giorni sono sempre talmente addormentata che…faccio fatica a far qualsiasi cosa!

Anche ricordarmi di fotografare quello che preparo 😀 e così ho cercato nell’archivio delle ricette già fatte 😉

Per questo motivo, ho pensato di pubblicare una ricettina provata qualche mese fa, di ritorno dalla Provenza 😉

ingredienti:

  • 1 zucchina tonda a persona
  • 250/300 g circa di macinato (dipende dalla grandezza delle zucchine 😉 ma all’occorrenza, il macinato il più si può usare per fare delle polpette o degli hamburger 😉 )
  • 1 uovo ogni 2 persone
  • ricotta salata Caseificio Spadi 
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva

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La prima operazione da fare è quella di cuocere per una decina di minuti le zucchine in acqua bollente. Si fanno raffreddare, poi si taglia la calotta (non buttiamola!) e si svuota l’interno aiutandosi con un cucchiaio (non si butta nemmeno la polpa della zucchina!).

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Si prepara il ripieno: in una ciotola si mettono il macinato, le uova, sale e pepe, la polpa delle zucchine, una generosa grattugiata di ricotta salata, si mescola bene (volendo anche con le mani, per amalgamare meglio il tutto).

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Si regola di sale, si aggiunge un filo d’olio dentro alle zucchine e si riempono.

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Per la cottura ho utilizzato la piastra areata della Domital,: quindi nessun grasso per la cottura 😉 non ce n’è bisogno

ho preriscaldato il forno a 180°, quindi posizionato le zucchine e le calotte sulla piastra, ho aggiunto una grattugiata di ricotta sulle zucchine ed ho infornato per circa 45/50 minuti (le calotte le ho tolte dopo una ventina di minuti).

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Ho servito accompagnando con delle verdure fatte al forno, un piatto davvero banale ma molto gustoso: pomodori, patate, zucchine, cipolla tutti tagliati sottilmente, un filo d’olio extravergine, una spolverata di spezie della Provenza, un pizzico di sale grosso della Camargue e via in forno a 190/200°, girandole di tanto in tanto, finché non saranno belle morbide 😉

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e via in tavola:

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buon appetito

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Pici…cacio e pepe….

Pici…cacio e pepe….
Pici…cacio e pepe….

Prima che qualche romano mi strangoli, premetto che sono i pici cacio e pepe alla mia maniera 🙂 non la versione originale..

Ho chiesto lumi agli amici romani prima di farli ma poi, come al solito, ho fatto di testa mia 😀 usando ciò che avevo in frigo e cioè un ottimo pecorino sardo, omaggio della suocera, e il pecorino toscano di Grotta, del mio amico Fabrizio Spadi..un piatto ottimo, ve lo dico con tutto il cuore! 🙂

L’ho preparata una sera che avevamo dei nostri carissimi amici a cena e ha fatto il fumo! 🙂 magari ne avessi fatto più pici!!!!

ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di farina di semola rimacinata
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 pizzico di sale
  • acqua qb (circa 1 bicchiere o poco meno)

Fare la fontana con le due farine, aggiungere al centro olio, sale e, mescolando con una forchetta, aggiungere piano piano l’acqua. Quando l’impasto comincia a prendere corpo, si inizia ad impastare con le mani, per una decina di minuti, comunque finché avremo un impasto omogeneo e morbido.

Si copre con una ciotola a campana e si lascia riposare per un’oretta. Dopodiché, si stende il panetto con il maccheronaio (il mattarello), si taglia a striscioline larghe poco meno di 1 cm e si inizia a fare i pici, facendo rotolare le striscioline con il palmo delle mani sulla spianatoia. Via via che li facciamo, si mettono su un vassoio con un po’ di semola per non farli attaccare.

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ingredienti per il condimento (per le dosi…sono tremenda…sono andata ad occhio ma partendo da un totale di circa 70g a persona dei due formaggi…dose che poi ho ritoccato un po’ perché…a me la pasta piace bella condita 😉 ):

  • 150 g circa di pecorino sardo a media stagionatura
  • 150 g circa di pecorino toscano “Il Grotta” del Caseificio Spadi
  • pepe nero in quantità 😉 (meglio se di mulinello, ovviamente)

Per la preparazione della crema di pecorino ho seguito i consigli degli amici romani, che si sono rivelati preziosi!

Ho grattugiato i due pecorini e li ho messi nel vassoio nel quale ho poi servito. Ho aggiunto una dose generosa di pepe nero macinato al momento.

Ho messo a bollire una pentola d’acqua, nella quale ho aggiunto qualche goccia di olio. Arrivata a bollore, ho aggiunto un pizzico di sale grosso e ho buttato i pici. Non appena l’acqua è tornata a bollire, ho preso un paio di mestoli di acqua di cottura e li ho versati pian piano sui formaggi, mescolando bene il tutto con una forchetta per far sciogliere il pecorino. Anche qui: occhio alla quantità di acqua! 🙂 non ne serve tantissima, va versata pian pianino e bisogna regolarci guardando se e come il pecorino si scioglie. Non che succeda niente di terribile se si mette troppa acqua 😉 vorrà dire che aggiungeremo ancora un po’ di formaggio 😀 però è sempre meglio farlo con delicatezza e dosare bene il tutto 😉

I pici freschi si cuociono in un paio di minuti, non fateli scuocere!!! 🙂

Si scolano (senza buttare l’acqua di cottura, mi raccomando!), si mettono nel vassoio e si mescola bene il tutto, per condirli bene. Se necessario, si aggiunge ancora un po’ di formaggio.

Un’ultima grattugiata di pecorino, un ultimo giro di mulinello e via a tavola!

Camera 360

Buon appetito!

Camera 360

che ne dite? vi ho ingolosito almeno un po’? 🙂

baciotti

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Una carezza in un pugno…no, in un soffio ;)

Una carezza in un pugno…no, in un soffio ;)
Una carezza in un pugno…no, in un soffio ;)

‘giorno 🙂

ieri, giorno libero dal lavoro, giorno dedicato a ricaricare le pile..e per me ricaricarmi equivale a dedicarmi alle mie passioni..ieri la cucina l’ha fatta da padrone…

con un’ansia da prestazione che ancora non avevo sperimentato, mi sono ritrovata a pensare tutto il giorno alla sfida di questo mese dell’MTC:

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ricetta, proposta dalla grande Fabiana, che mi ha entusiasmata subito, nel momento in cui ho scoperto il tema del mese ma che poi, al momento di mettermi ai fornelli mi ha messo un po’ in crisi..

Chi mi segue, chi mi conosce, sa quanto io ami sperimentare ma quanto sia frenata nel farlo da un compagno di vita amante della cucina tradizionale 🙂

Io, cresciuta con una mamma, bravissima in cucina, che ama provare cose nuove….la pasta al sugo, per dire, la faceva 1 o 2 volte a settimana per far contento babbo..

Lui, cresciuto con una mamma, altrettanto brava in cucina, ma più legata ai piatti classici, tradizionali..

Io che amo i sapori decisi, forti, pungenti..Lui che ama i sapori più delicati..

Insomma non facile 🙂

L’idea iniziale era un’altra…ma  non è detto che non provi a farla 😉 magari sfruttando una sera che lui è a cena fuori 😉

Poi…ieri ho deciso di provarci e, soprattutto, di provare ad equilibrare i sapori..cosa che non faccio mai (tendo sempre a far predominare un ingrediente piuttosto che un altro 😀 non sono una chef, non lo sarò mai, odio le cose equilibrate non mi entusiasmano 😀 )

Soufflé di Piselli, Cipolla e Pecorino Toscano, con Crema di Pisellini Secchi Spezzati

ingredienti per il soufflé (x 2 persone: sono venute 4 cocottine):

  • 100 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio da minestra di maizena
  • 10 g di burro + quanto basta per ungere gli stampi
  • 2 uova medie
  • 100 g di pecorino “Il Grotta” del Caseificio Spadi (è uno spettacolo di pecorino, stagionato in grotta, per circa 4 mesi..da provare assolutamente! ma occhio che crea dipendenza 😀 ) + altro grattugiato per ricoprire il fondo e i bordi delle cocottes
  • pisellini surgelati (3 cucchiai circa)
  • mezza cipolla bionda
  • noce moscata, sale, pepe

ingredienti per la crema di pisellini (questa ricetta è ottima anche come minestra, noi la mangiamo spessissimo!):

  • 1 pugno di pisellini secchi spezzati
  • brodo vegetale qb (io l’ho preparato mettendo a bollire 1 litro di acqua con 1 cucchiaino del mio dado fatto in casa)
  • odori per il soffritto: 1/2 carota, 1/4 di cipolla bionda, 1/2 costa di sedano
  • olio extravergine di oliva
  • peperoncino macinato
  • 1 cucchiaino di maizena (facoltativo)

La prima cosa da preparare, perché più lunga, è la crema di pisellini. Volendo si può fare anche nella pentola a pressione e, in genere, quando la preparo, è così che faccio ;).

Tritare finemente gli odori (inutile che vi dica di lavarli prima, vero? 😉 ). Sciacquare i pisellini secchi sotto l’acqua corrente e lasciarli sgocciolare.

In una pentola far soffriggere gli odori con un filo d’olio evo, aggiungere i pisellini e farli insaporire per qualche attimo, girando per evitare di sbruciacchiarli 😉

Coprire con il brodo bollente (non tutto quello preparato, che servirà nel caso in cui la crema dovesse risultare troppo asciutta), aggiungere un pizzico di peperoncino e lasciar sobbollire per un paio di ore, controllando se serve o meno aggiungere ulteriore brodo.

A fine cottura, possiamo frullare il tutto per avere una consistenza più omogenea oppure lasciare la crema più “rustica” come ho fatto io stavolta. Se pensiamo che sia troppo “lunga” possiamo aggiungere un cucchiaino raso di maizena, portare a bollore e mescolare bene, in modo tale da avere una crema un po’ più densa.

Prima di partire con il soufflé, ho messo in una padellina un filo di olio, ho fatto sudare a fiamma bassa la cipolla tagliata grossolanamente, ho aggiunto i pisellini surgelati e ho fatto cuocere fino a sentirli belli teneri. Un pizzico di sale e ho tolto dal fuoco.

ed ora viene il bello 🙂 si va di soufflé! e vi riporto pari pari la ricetta di Fabiana (in corsivo) con le mie modifiche in grassetto:

Innanzi tutto scaldare il forno a 200°.
Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi o lo stampo che devono essere puliti ed assolutamente asciutti, ungere fondo e bordi….questo è assolutamente fondamentale!
Con lo stesso criterio spargere il formaggio grattugiato negli stampi in modo che ne siano interamente ricoperti avendo cura di non toccare più l’interno con le dita.
Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!
Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente.
Mescolare la maizena con poca panna fresca fuori fuoco.
Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre.
Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa.
Allontanare dalla fiamma ed unire il burro avendo cura di continuare sempre a lavorare.
Rompere le uova  tenute a temperatura ambiente, separando i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare questi ultimi con le mani.
Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo.
Sbriciolare lo zola piccante (o l’erborinato prescelto), unire alla massa e mescolare. Nel mio caso il pecorino: ne ho aggiunto un po’ a cubetti e 1 cucchiaio grattugiato.
Salare, pepare, aggiungere la noce moscata e mescolare bene. Io a questo punto ho aggiunto anche i pisellini e la cipolla.
L’ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi.
Devono essere ben stabili, ma non di cemento armato:((
Ci si può aiutare unendo qualche goccia di limone che aiuta la montatura rendendola stabile. Gli acidi sono fantastici in certe situazioni:))))
Sconsiglio invece la famosa presa di sale, in realtà a meno che non si monti a mano( faticando come bestie) non ha una reale utilità, anzi, il cloruro di sodio ha proprietà igroscopiche, quindi alla lunga sottrae acqua e destabilizza la struttura.
Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola, il classico movimento en coupant;))))
La massa deve risultare ben omogenea.
Versare negli stampi (o nello stampo) arrivando solo ai 2/3 della loro altezza.
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isciare delicatamente la superficie con la spatola. Ho aggiunto una spolverata di pecorino grattugiato.
Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti (a me ne sono serviti 17 tondi tondi) gli stampi piccoli oppure 25/30 minuti in caso di stampo unico.
In ogni caso sorvegliare ed estrarre quando gonfio e ben dorato in superficie.
L’esterno deve essere compatto, l’interno morbidissimo, umido  e soffice come una nuvola.
Per accentuare la colorazione si può cospargere la superficie con un cucchiaino di formaggio grattugiato prima di infornare.
A voi la scelta se mantenere il soufflé nel suo contenitore od estrarlo, questo non creerà difficoltà alcuna.
Potete anche tenerlo un paio di minuti a forno spento, lo sbalzo termico sarà inferiore ed è possibile che con una “gran botta di culo” facciate in tempo a sorprendere i vostri ospiti ed a sorprendere voi stessi della magia del soffiaggio….tempo di accorgersene e sarà già passata;))

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Sfornato, servito nella cocottina (avevo paura di distruggerlo 😀 ), nel mio ho aggiunto la crema di pisellini (l’Omo l’ha mangiata a parte…e te pareva? 😀 )…

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tessuti GreenGate

E ora vi racconto una cosetta, riagganciandomi all’inizio del post…mentre stavamo cenando, guardavo di sottecchi la mia dolce metà..quasi timorosa di fargli la fatidica domanda…ma poi, visto il suo silenzio..ho attaccato: “com’è? com’è com’è com’è?” (tipo la pubblicità del caffè..per capirsi 😀 )…lui mi ha risposto mugolando e facendo “si” con la testa… 😀 felicità a mille…poi, continuo a mangiarmi il mio e vedo che l’Omo ha appena terminato la sua porzione e punta una delle altre due cocottine..lo invito a prenderne un’altra, se gli va…la sua risposta “non so se mi va tutto..” questo è stato il risultato:

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devo aggiungere altro? 😀 😀 😀 sono così contenta del risultato! avevo paura di vedere crollare tutto non appena aperto il forno e invece…si, si è un po’ adagiato il mio soufflé ma mangiandolo sembrava di mangiare una nuvola ^_^

che soddisfazione!!!

ovvio, non è perfetto, come tutte le cosette che preparo, ma finire una cena entrambi contenti, soddisfatti, è davvero un ottimo modo per concludere la giornata di festa 😉 …se ce ne fosse stata un’altra di cocotte, ci saremmo pappati pure quella 😀

baciotti a tutti e buona giornata

firma

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