Category Archives: visual food

ancora insalata ma…a tutto colore! :)

ancora insalata ma…a tutto colore! :)
ancora insalata ma…a tutto colore! :)
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ebbene si…c’ho preso gusto 😀 😀

e così, anche ieri sera, contorno goloso e soprattutto coloratissimo!

Niente di difficile, ho semplicemente aperto il frigo e messo ciò che avevo 😉 divertendomi un po’ con un paio di attrezzini: il coltellino triangolare per i ravanelli e il temperaverdure per le carote 😉

Insalata a tutto colore:

ingredienti:

  • lattuga
  • insalata iceberg
  • ravanelli
  • carota
  • noci
  • pecorino toscano
  • sale
  • olio di nocciola

Lavare le insalate, spezzettare le foglie e sistemarle in una ciotola.

Togliere il ciuffo dei ravanelli, lavarli e usando il coltellino triangolare, partendo dall’alto e andando verso il basso, incidere quelli che saranno i petali dei nostri fiorellini 😉 sistemarli in una ciotola con acqua e ghiaccio in modo tale che possano aprirsi.

Pelare una carota, usando il temperaverdure ricavare delle roselline, sistemare al centro il pistillo (ciò che resta della carota dopo averla temperata 😉 ).

Aggiungere carote e ravanelli (ben sgocciolati) alle insalate. Unire il pecorino tagliato a dadini, qualche gheriglio di noce, un pizzico di sale e un giro di olio: questa volta ho usato l’olio di nocciola, per dare un tocco di profumo in più 😉

Golosissima come contorno ma perfetta anche come piatto unico..che ne dite?

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Buon appetito!

con questa ricetta partecipo al contest “Fresche insalate, germogli e semi” del blog “lastufaeconomica”:

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baciotti

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E’ arrivato un freddo…pinguino! :)

E’ arrivato un freddo…pinguino! :)
E’ arrivato un freddo…pinguino! :)

🙂 beh, ad esser sinceri…il “freddo pinguino” non è ancora arrivato….ma le temperature si sono un po’ abbassate….

ecco la giusta scusa per portare in tavola tanti simpatici pinguini per un veloce aperitivo!

Non vi fate spaventare..è semplicissimo farli, serve solo un po’ di pazienza per il primo pinguino, gli altri verranno da sé 😉

ingredienti:

  • olive nere denocciolate
  • 1 carota
  • mozzarelline ciliegia
  • serviranno anche degli stuzzicadenti 😉

le zampette ed il becco: lavare la carota, pelarla, tagliarla a rondelline alte circa 5 mm. Ad ogni rondellina dobbiamo tagliare via uno spicchietto che ci servirà poi per fare il becco del pinguino.

il corpo: prendere un’oliva, inciderla per il lungo, possibilmente senza separare totalmente le due metà (inutile dirvi che…le mie olive si sono divise tutte 😀 ma poco importa..), prendere una mozzarellina (le mie erano belle cicciotte e le ho dovute tagliare a metà..), appoggiarci sopra l’oliva incisa e fermarla con uno stecchino, aggiungere un’altra oliva (intera) sopra al corpo, con il foro verso il davanti, infilzandola con lo stecchino, inserire nel foro lo spicchietto di carota per fare il becco.

Mettere il pinguino così ottenuto sulla rondellina di carota (infilzandola con lo stecchino): FATTO! 🙂

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semplice no? 🙂

vi assicuro che è più semplice a farlo che non a spiegarlo 😀 😀

baciotti e buona domenica!

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Buon Ferragosto!

Buon Ferragosto!
Buon Ferragosto!

E ve lo auguro (dall’ufficio…) con una tortina di cocomero preparata lo scorso anno 🙂 prendendo spunto dal sito di Nita Gill

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pochi ingredienti, tanta pazienza e il gioco è fatto

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cocomero, uva, pesche e qualche fogliolina di menta 🙂

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ho cercato di ricavare dal cocomero un cilindro, l’ho adagiato sull’alzatina e ho decorato con fettine di pesca (fermandole con dei mezzi stecchini), ho aggiunto gli acini d’uva tagliati a metà, le foglioline di menta..magari, a ripensarci ora, una spruzzatina di rum ci sarebbe stata bene 😉

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baciotti e buona giornata a tutti!

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A colazione con un micio e un granchietto..

A colazione con un micio e un granchietto..
A colazione con un micio e un granchietto..

ehehe mica è da tutti! 🙂

ma d’altra parte, chi mi conosce lo sa…

cosa?

che sono un po’ bischera e che mi piace giocare..anche a tavola..

tutto è nato da un giro al mercato la scorsa settimana con Donna Carmela (mia mamma, al secolo Bruna 😀 ma ribattezzata Donna Carmela dalla sottoscritta un tot di anni fa 😀 )..e dal fatto che dal nostro venditore di stoffe del cuore, un signore austriaco fichissimo che ti strappa sempre un sorriso, c’erano delle stoffe bellissime e delle tovaglie ancor più belle…da lì a tornare a casa con una tovaglia in color ecrù tutta “miciosa”, il passo è stato breve, brevissimo 😀

che c’entra il granchio a colazione? 😀 anche niente…ma…

sapete che adoro il visualfood e che, pur non avendo una grande manualità, mi diverto parecchio a “nazzicare” con coltelli e attrezzini vari per dare nuova vita a frutta e verdura..ma non solo..

Benedict's Egg

l’idea di base di questa nuova proposta per l’MTC di questo mese, per le Egg Benedicts e l’American Breakfast proposta dalla dolcissima Roberta, era questa:

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poi vabbè..in corso d’opera qualcosa è cambiato: la salsa di accompagnamento iniziale (la salsa mornay) è stata sostituita da una più golosa maionese alla senape, ho cambiato il bicchiere per il succo e le donuts le ho lasciate “nature” perché…non avevo cioccolata da fondere in casa 😀

ma andiamo con ordine…e partiamo dal titolo: Uova in Camicia, su panino morbido ai semi di lino, con maionese alla senape, accompagnata da dolcissime donuts, pesca e succo di pesca home made..oh mamma com’è brutto e lungo!!!! meglio, molto meglio: a colazione con un micio e un granchietto 😉

ingredienti:

  • panini morbidi (tipo quelli da hamburger) ai semi di lino
  • uova
  • maionese alla senape
  • donuts
  • pesca
  • succo di pesca (in estate ci divertiamo io e mia mamma a fare i succhi di frutta da bere in inverno, con le pesche dell’orto di mio zio 😉 )

ma veniamo alle varie preparazioni! 😉

ingredienti per i panini (ho preso l’idea dal blog di Misya, con due modifiche: anziché i semi di sesamo ho usato quelli di lino e ho messo manitoba e farina 0 anziché farina 0 e 00):

  • 250 g di farina 0
  • 250 g di manitoba
  • 250 ml di latte
  • 12 g di lievito di birra
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele di acacia (il mio preferito!)
  • 50 g di burro
  • 2 cucchiaini di sale
  • latte
  • semi di lino

Far intiepidire il latte, aggiungere il miele e lo zucchero, aggiungere il lievito sbriciolato e mescolare per farlo sciogliere.

Ho messo nella ciotola della planetaria le due farine setacciate, ho aggiunto i liquidi e ho lasciato andare con il gancio a spirale per un minutino. Ho poi aggiunto il burro tagliato a pezzetti e il sale e ho fatto lavorare la planetaria fino a trovarmi un panetto bello omogeneo.

Ho coperto con un panno pulito e lasciato lievitare fino al raddoppio (ci sono volute quasi 3 ore, arietta frizzante e tutte le finestre aperte non hanno aiutato molto 😀 )

Ho poi ripreso l’impasto, l’ho diviso in 8 pezzetti (più o meno) uguali e gli ho dato una forma simile a quella dei panini. Li ho spennellati con il latte e ho aggiunto i semi di lino. Ho lasciato lievitare ancora per 1 oretta e poi ho infornato a 200° (sulla mia fichissima piastra di terracotta 😀 ) per una decina di minuti, ho poi abbassato la temperatura a 170° per altri 5 minuti.

Ho sfornato e lasciato intiepidire su una griglia.

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ecco, questa è stata l’unica preparazione lunga, il resto è tutto molto molto più rapido!

Ho preparato le donuts, seguendo la solita ricetta che ho pubblicato un casino di volte sul blog 😀 ma che ripubblico anche qui per non far fare le mille miglia ai giudici! 😉

ingredienti (x circa 50 donuts):

  • 260 g di farina
  • 130 g di zucchero
  • 250 ml di latte
  • 5 cucchiai di olio di semi di girasole
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (in passato usavo la vanillina…ma poi ho scoperto la Vaniglia VERA! 😀 )

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere poi la farina, il latte, l’estratto di vaniglia, olio e lievito; continuare a sbattere con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto bello omogeneo.

Riscaldare la piastra (pagata una bischerata ma fa il suo dovere da una vita!!!) e versare un cucchiaio di impasto in ogni cavità, cuocere per circa 3 minuti. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto.

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è la volta della maionese alla senape, da anni ormai uso questo metodo per fare la maionese in 3 minuti 😀 e mi è impazzita una volta soltanto, quindi continuo 😉 e questa volta ho aggiunto qualche semino di senape (pestato) comprato nei mesi scorsi a una fiera 😉 e una spolverata di pepe di mulinello.

si preparano poi le uova in camicia, vi rimando sia al mio post precedente sia a quello di Roberta, dove è spiegato un altro metodo!

bene è il turno della pesca 😀

per dare nuova vita a una povera e triste peschina che stava lentamente lasciando questo mondo, ho deciso di divertirmi un po’ con il coltello 😀 e ne ho ricavato un granchietto: ho pelato la pesca, l’ho tagliata a metà e ho eliminato il nocciolo. Ho lasciato intera una metà e ho aggiunto due chiodi di garofano per fare gli occhi; la seconda metà l’ho tagliata a fettine più o meno sottili, per fare le zampette e le chele 😉

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ci siamo quasi! 🙂

ho tagliato a metà un panino, la parte superiore l’ho rifilata come se fosse il musetto di un gattino (bruttarello ma gli somiglia 😉 )

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dal pezzetto tagliato ho ricavato le zampette, dalla mollica della metà inferiore del panino ho ricavato due cerchietti per fare le guanciotte che ho fissato con degli stuzzicadenti, ho poi aggiunto gli occhi: due pezzettini di salame con due grani di pepe, la lingua: un pezzettino di salame. Ho adagiato sopra alla parte inferiore del panino l’uovo in camicia, ho aggiunto la maionese alla senape e servito il tutto, accompagnandolo con del succo di pesca:

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non ce l’ho fatta a mangiare quest’uovo in camicia…l’ho assaggiato, come il precedente ma..sapeva troppo di uovo 😀 però l’ho riciclato 😉 e spappolandolo interamente con la forchetta l’ho aggiunto a un altro uovo e mi sono fatta una frittata 😉

baciotti e…alla prossima!!!

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Schiscetta Salad e via al mare!!!

Schiscetta Salad e via al mare!!!
Schiscetta Salad e via al mare!!!

altra propostina per la sfida mensile lanciata da Leo per l’MTChallenge

stavolta tutt’altra cosa rispetto alle precedenti..

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un pranzettino leggero adatto alla pausa pranzo in spiaggia..unico tocco in più: la mia mania per il visualfood 😀

e il nome…decisamente poco maremmano 😀 schiscetta!

sono parecchio campanilista e ci tengo molto alla mia toscanità ma ci sono parole di altre parti d’Italia che quando mi colpiscono, mi colpiscono…e così invece di chiamarla “insalatina nella ciotolina”, ho preferito il più figo schiscetta 😀 anzi schiscètta!!

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Qualche ora prima della preparazione dell’insalata mi sono dedicata ai fiorellini di ravanello: li ho incisi con i miei attrezzini e poi lasciati in una ciotola con acqua e ghiaccio per farli aprire. Volendo quest’operazione si può fare anche la sera prima e poi si conservano in frigo fino al momento di usarli.

Ho lavato bene tutta la restante verdura, ho passato la gentilina nella centrifuga per togliere l’eccesso di acqua, l’ho spezzettata con le mani e messa nella mia schiscetta 🙂 . Ho tagliato i pomodori a spicchi e li ho aggiunti alla gentilina. Ho tagliato a pezzetti il prosciutto cotto, affettato qualche altro ravanello, spezzettato con le mani qualche noce e aggiunto tutto all’insalata. Ho tagliuzzato l’erba cipollina e chiuso la mia schiscetta.

Nella ciotolina per il condimento ho messo: olio extravergine di oliva, aceto balsamico, un pizzico di sale.

Al momento di gustarla, ho versato il condimento, richiuso il contenitore e…agitato poco elegantemente per far amalgamare il tutto 😀

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un piatto fresco e goloso al tempo stesso..mi sono dimenticata il pane, non so se per la sfida basterà la croccantezza delle noci ma..era così buona che l’ho pubblicata lo stesso! 😉

baciotti e buon appetito!

firma

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